24 minuti alla fine del mondo sul telefonino

di |
logomacitynet696wide

Ve lo ricordate lo straordinario telefilm “24”, trasmesso l’anno scorso da Rete4 con Keifer Sutherland? Ogni episodio rappresentava un’ora della convulsa giornata di Jack Bauer, lanciato nella corsa per salvare il candidato alla presidenza o la fine di Los Angeles minacciata da un attentato atomico. Adesso, a poche settimane dal lancio della quarta stagione su Fox americana, sta per arrivare un prequel anche sui telefonini. Solo che 24 adesso da ore sono diventati minuti…

Le dimensioni contano. Lo hanno imparato i registi del cinema passati alla televisione, lo stanno imparando i registi della televisione che passeranno ai piccoli schermi dei telefonini. Ci vuol poco per sbagliare, trasmettendo per esempio un gol in panoramica (che sui due pollici di schermo di un telefonino diventa un’azione tra pixel e non tra giocatori) anziché ravvicinato e tagliato a dovere.

Ma contano anche i formati. Chi riesce a innovare in questo settore, proponendo in modo nuovo quanto di già  visto di solito vince. Un esempio? Endemol e il Grande Fratello. E, aggiungiamo, contano anche i contenuti, perché chi trasferisce buone idee da un mezzo all’altro, se tiene conto delle dimensioni e dei formati, probabilmente vince la sua scommessa.

Volete un caso? Tra poche settimane, ai primi di gennaio, l’americana Fox comincerà  a trasmettere la quarta stagione di 24, serial televisivo fortunato, divenuto quasi un oggetto di culto per molti. C’è chi non può fare a meno di comprare addirittura un lettore Dvd americano per acquistare i Dvd su Amazon, pur di non perder tempo con le lentezze del mercato europeo in generale e italiano in particolare.

Ebbene, per far partire 24 con una buona enfasi, visto anche lo scarso risultato dell’ultima stagione, questa volta c’è chi ha pensato a un prequel, una mini-serie che preceda quella di partenza. Basata su un mezzo di trasmissione nuovo: il telefonino a larga banda, cioè Umts e i suoi fratelli.

Cosa cambiare? Semplicemente i nuovi episodi, definiti dagli americani “mobisodes”, episodi per cellulare, manterranno la stessa struttura logica della serie: ogni puntata un’unità  temporale. Solo che, mentre quella del telefilm di qualità  è un’ora (45 minuti al netto della pubblicità ), quella per i telefonini sarà  di un minuto, poco più di uno spot lungo.

A gennaio servirà  a lanciare 24 negli Usa, poi a ruota seguiranno altri 23 paesi (alla fine fanno sempre 24…). E’ la prima volta che arrivano contenuti pensati appositamente per il mondo dei telefoni cellulari e made in Hollywood. Se oltre ai tempi ci sarà  anche rispetto delle dimensioni e del formato, l’esperimento potrebbe essere davvero interessante (oltre che un’ottima occasione per vedere qualche Mac sul telefonino, perché in quel telefilm i computer di Apple la fanno un po’ da padroni!).