3 o 4 GB? Qual è la massima espandibilità  dei MacBook Pro?

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FAQ: vediamo insiee qual è la massima memoria installabile sui diversi modelli MacBook Pro.

Con il proliferare di tanti modelli di notebook è spesso complesso capire qual’è il quantitativo di memoria massima alla quale è possibile espandere il proprio computer.
Il problema si pone soprattutto con i notebook. Anche sul nostro forum c’è sempre qualcuno che puntualmente chiede se il MacBook Pro supporta 3 o 4GB di memoria RAM ed è per questo che vogliamo fare un po’ di chiarezza.

Benché il processore dei precedenti MacBook Pro (2.33GHz) sia a 64 bit, il chipset impiegato per l’accesso alla memoria (Intel 945PM) è a 32 bit; tale “limitazione” significa che esso può indirizzare al massimo 2^32 bit o 4GB di memoria RAM.

Le attuali architetture dei computer, utilizzano il memory-mapped I/O, un metodo per eseguire operazioni d’input/output tra la CPU ed i dispositivi di I/O dedicati (i “canali”).

Senza addentrarci troppo in tecnicismi una porzione della memoria deve essere sempre dedicata alle operazioni di input/ouput. In pratica nessuno v’impedisce di installare 3GB o 4GB di memoria RAM (il sistema visualizzerà  correttamente la quantità  di memoria installata, ma nel caso del quantitativo massimo, una porzione della memoria non potrà  in ogni caso essere mai sfruttata).

Nei MacBook Pro di generazione precedente, Apple avrebbe potuto dichiarare che la macchina supporta 4GB (e tecnicamente non fa una grinza: anche System Profiler “vede” i 4GB), così come fanno molti produttori di notebook PC, ma ha, invece, correttamente scelto di dichiarare l’espandibilità  massima in 3GB, permettendo così all’utente di evitare di spendere inutilmente soldi in memoria aggiuntiva che il computer non è in grado di utilizzare.

Nei notebook più recenti (architettura Santa Rosa e retroilluminazione a LED) l’indirizzamento è a 64 bit. Questo significa che nei MacBook Pro di recente produzione è eliminato il limite dei 3GB. Vi sono al momento limitazioni fisiche che non permettono, al momento, di produrre moduli superiori a 2GB ciascuno ma, teoricamente, se qualcuno un giorno dovesse essere in grado di produrre moduli DDR2-PC2-5300 di capacità  maggiore ai 2GB, questi potrebbero essere sfruttati senza problemi.

[A cura di Mauro Notarianni]