3dfx anche sui portatili?

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Anche gli utenti Powerbook potranno avere a disposizione tra breve una scelta sulle schede di accelerazione 3D? Al momento è ancora molto presto per poter dare una risposta definitiva a questa domanda, ma sembra che all’orizzonte possa profilarsi qualche cosa di interessante e a fare da protagonista di questo altro epocale cambiamento ci potrebbe di nuovo essere 3dfx. La società  che per prima, in un primo tempo indirettamente ma ora anche direttamente con le nuove VSA-100, ha portato su Mac la disponibilità  di chip d’accelerazione alternativi a quelli di ATI, lascia infatti intendere di avere messo allo studio una scheda 3D per portatili.

Alla base dell’iniziativa ci sarebbero i chip di Gigapixels, una società  specializzata in processori di dimensioni ridotte e a basso consumo per palmari, set-top-box e consolles. Gigapixels è stata acquistata da 3dfx all’inizio della settimana con lo scopo, come si leggeva in alcuni siti Web di entrare nel mercato dei “non-computers”, in particolare le CPU a basso costo per la navigazione in Internet e i palm-top. In realtà  alcune fonti giornalistiche hanno anche sospettato che 3dfx potesse essere intenzionata a realizzazare schede di accelerazione ad alte prestazioni per i portatili veri e proprio, entrando in concorrenza diretta con il chip ATI RAGE 128 Mobility.
Al momento, infatti, la vera difficoltà  per produrre schede di accelerazione adatte al mondo dei portatili è il loro alto consumo e la dispersione di calore. Il primo elmento ridurrebbe la durata delle batterie, il secondo provocherebbe problemi di portata inimmaginabile nell’ingegnerizzazione. ATI ha risolto questi fattori in maniera molto brillante così che il PowerBook 2000 ha ora a disposizione, unico tra i portatili, un processore per l’accelerazione 3D e 2D tra i più potenti sul mercato, anche in ambito desktop.
Questa situazone di privilegio per ATI potrebbe cambiare e a favore di 3dfx proprio con l’acquisizione di Gigapixels i cui prodotti, come accennato, riscaldano molto poco, consumano altrettanto poco e sono molto ridotti in dimensioni. L’ideale, insomma, per costruire una scheda PCMCIA.
3dfx, come accennato, al momento non si sbilancia troppo, ma su Xlr8yourmac, solitamente ben introdotto nel mondo dell’accelerazione hardware, lascia cadere qualche indizio al proposito . “Non abbiamo dichiarazioni da fare su nuovi prodotti al momento – è la risposta di 3dfx ad una domanda specifica – quello che possiamo dire è che il consumo e le prestazioni dei chip di Gigapixels li rendono adatti all’uso in PC e anche nei laptop”. Le prestazioni, sempre secondo 3dfx di un’eventuale scheda di questo tipo sarebbero “quanto di puiù entusiasmante si sia mai visto, tale da lasciare nella polvere tutti gli avversari, ATI compresa”.
Al momento, però, resta da superare ancora un fattore tecnico molto complesso: la velocità  del bus delle schede PCMCIA. Al momento i giochi in commercio hanno geometrie complesse ma sopportabili, iun futuro potrebbe non essere più così e una scheda adeguata a far fronte alle richieste hardware di un gioco potrebbe trovarsi di fronte un collo di bottiglia rapresentato proprio dal bus delle schede.
In ogni caso, si legge nelle dichiarazioni di 3dfx rilasciate a Xlryourmac, prodotti che usano il chip Gigapixels non saranno in vista prima di un anno o forse un anno e mezzo. Ci potrebbe essere tempo e modo di superare anche questa difficolt£ tecnica implementando nuovi standard.
A quel punto la strada dei portatili anche come macchine per il gioco ma anche per la grafica professionale, potrebbe essere spianata.