AMD contro il mito dei Megahertz

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AMD lancia una offensiva al mito dei Megahertz. “Ci sono altri fattori che contano”, dicono da Sunnyvale alleandosi ad Apple in una battaglia contro Intel

Tra coloro che combattono il mito dei Megahertz perseguito con straordinaria pervicacia di Intel ora c’è anche AMD. Nella giornata di ieri, infatti, da Sunnyvale sono partite le prime bordate all’indirizzo della scelta del maggior produttore mondiale di processori di gonfiare il più possibile il numero dei Megahertz conquistando così una posizione di rilievo sul mercato.
“In passato – ha detto Aaron Seen, un portavoce di AMD – i nostri processori e quelli di Intel avevano una architettura similare e quindi la differenza fondamentale era determinata dalla frequenza del clock. Con il rilascio di Athlon abbiamo preso strade differenti in termini architetturali. I nostri processori fanno più lavoro per ciclo”
AMD, evidentemente preoccupata dalla sfida lanciata da Intel, avanza quindi la proposta di mettere in secondo piano la velocità  del clock dei processori per proporre ai consumatori un diverso sistema per la misura delle prestazioni usando una formula che ne stabilisca le prestazioni reali. “Dobbiamo educare i consumatori a percepire la differenza tra velocità  di clock e prestazioni reali”, ha dichiarato Seen.
Ricordiamo che nel corso del passato MacWorld Expo Apple aveva riservato una parte del keynote di Jobs alla demolizione del mito dei Megahertz dimostrando come un processore con clock più veloce possa in realtà  essere meno efficiente di uno che ha un clock. Ad esempio il Pentium 4 é meno efficiente del 20%, a parità  di clock, di un Pentium III.
L’aspetto curioso di tutta la vicenda è che fu proprio AMD a lanciare l’escalation dei clock quando infranse per prima la barriera del GHz scatenando la psicosi del “mio è più veloce del tuo” tra gli utenti PC