ATI: -30% in un giorno

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ATI annuncia che nel trimestre in corso le cose non andranno benissimo. “Ma l’autunno sarà  un periodo d’oro”, dicono ad Ottawa. Gli investitori non raccolgono il messaggio positivo e puniscono il produttore di chip grafici: -30%

ATI annuncia che nel trimestre in corso le cose non andranno benissimo. “Ma l’autunno sarà  un periodo d’oro”, dicono ad Ottawa. Gli investitori non raccolgono il messaggio positivo e puniscono il produttore di chip grafici: -30%

Le cose vanno meglio dello scorso anno in casa ATI, ma per ora nessuno deve pensare che sia già  tempo di sognare. Questo il messaggio contenuto nell’annuncio dei profitti del trimestre che si è concluso a fine maggio e che ha presentato perdite per due milioni di dollari.

Lo scorso anno ATI aveva concluso questo stesso trimestre con un rosso di 27 milioni di dollari e quindi non mancano nelle dichiarazioni dei suoi responsabili accenti positivi. Il miglioramento sarebbe essenzialmente dovuto a margini più elevati sui processori, un aumento della vendite e alle royalties che le giungono dalle vendite del GameCube, la console di Nintendo che utilizza appunto processori ATI.

Nonostante questo ATI ha detto agli investitori che il trimestre in corso non presenta molti elementi positivi. In particolare la società  dichiara di essere nel mezzo di una transizione verso una nuova gamma di prodotti il che determinerà  alcuni scompensi nel bilancio. Prevedibili ribassi di prezzo per diminuire le scorte, e quindi fatturato più basso, e vendite a rilento in attesa della nuova gamma. Il risultato sarà  un fatturato più basso delle previsioni e un guadagno leggermente al di sotto dell’auspicato. Molto meglio, sostiene ATI, andranno le cose nel trimestre che comincerà  a settembre quando ci si attende un forte incremento nelle vendite.

Gli annunci di ATI hanno determinato una forte ondata di vendite che ha colpito pesantemente i listino della società  calato di quasi il 30% in una sola giornata chiudendo a poco più di 7$ di valore con una perdita di 2,87 dollari. Un’ondata emozionale che già  nel corso della serata suscitava commenti da parte degli analisti che ritengono il titolo della società  di Ottawa largamente sottovalutato, soprattutto in vista del lancio di prodotti che potrebbero realmente fare la differenza, attesi per le prossime settimane.

Tra questi i nuovi processori della serie RV250 e, soprattutto, l’RV300 che secondo alcuni analisti potrebbe eclissare i processori di Nvidia per molti mesi.