ATI, processori per chipset

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ATI cerca nuove strade per concorrere con Nvidia e si lancia nel settore dei chipset. Mossa potenzialmente lucrosa ma anche rischiosa

ATI cerca nuovi sbocchi sul mercato per liberarsi dalla concorrenza di Nvidia e guarda con interesse a segmenti potenzialmente lucrosi ma anche difficili da affrontare come quello dei chipset.
L’€™annuncio che la società  canadese rilascerà  processori integrati per chipset, ovvero processori che vengono letteralmente ‘€œfusi’€ con la serie di processori che fanno parte della suite che accompagna la CPU e che servono a connettere il processore principale con altre componenti, è stato dato nel corso della giornata di oggi al CeBit di Hannover. I processori in oggetto sono versioni di fascia media e fascia bassa della serie Radeon che verranno forniti ai produttori che basano i loro sistemi sui Pentium di Intel e gli Athlon di AMD. Il risultato sarà  un costo più basso per la macchina che non dovrà  dotarsi anche di una scheda appositamente dedicata all’€™elaborazione grafica.
Il passo segue quello di Nvidia che qualche tempo fa aveva annunciato chipset integrati per processori Athlon.
Il mercato, dicevamo, é lucroso perchè la scelta di integrare componenti a livello di chipset abbatte i costi e le dimensioni delle schede madri e in futuro potrebbe crescere ad una velocità  superiore a quello delle schede ‘€œadd on’€. Rischioso perchè chi ha realmente bisogno di schede ad alte prestazioni non si può affidare ai sistemi integrati che offrono spunti di velocità  modesti rispetto alle schede aggiuntive vere e proprie. In aggiunta a questo i profitti sono molto bassi a fronte di costi di sviluppo e ingegnerizzazione mediamente alti.
Alcuni osservatori però argomentano affermando che ATI può avere buoni argomenti nei confronti dei produttori di PC visto che si tratta pur sempre di uno specialista dei chip grafici.
Tutti, in ogni caso, paiono concordare sul fatto che la mossa presenta qualche margine di rischio visto che il campo dei chipset, da sempre, é uno di quelli più difficili per chi produce componentistica per sistemi informatici.