AT&T, niente più dati illimitati per i nuovi clienti iPhone

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Annuncio shock da AT&T: i nuovi clienti che acquistano iPhone a partire dal 7 giugno non avranno più dati illimitati a disposizione. Tariffe da 15 dollari al mese per 200 MB e da 25 dollari per 2 GB. 20 dollari di extra se si vuole il tethering. Svanisce uno dei miti dei possessori europei di iPhone.

La grande pacchia dei dati illimitati per i clienti iPhone di At&T svanisce. Anche l’operatore mobile americano, mito di torme di clienti europei di carrier che proprio guardando all’esempio americano, sono costantemente tacciati di avarizia e di sete irrefrenabile di profitto perché impongono soglie di dati, si piega e cancella la tariffa da 30$ per, appunto, un piano con traffico Internet senza limiti L’annuncio delle nuove tariffe è arrivato nel corso della giornata di oggi a margine dei dettagli sull’apertura del tethering via iPhone che dovrebbe partire con il lancio di iPhone 4.0.

I nuovi piani (al cvia dal 7 giugno) sono molto più sfavorevoli degli attuali e in particolare del piano che prevede dietro il pagamento di 30$ dati illimitati. In pratica AT&T chiederà 15 dollari al mese per 200 MB di dati o 25 dollari al mese per 2 GB (1 GB extra, 10$). Per avere il tethering si dovranno spendere altri 20$ da sommare ai 25 del piano “top”, come dire 45$ al mese per avere 2 GB di dati in tethering.

I vecchi clienti di iPhone potranno tenere i loro piani fino a quando hanno corso di validità, ma se vorranno il tethering dovranno disdire il piano e pagare i 45$ cui facciamo cenno poco sopra. Il numero di persone interessate da questa variazione al momento potrebbe essere ridotto, anche perché gli attuali clienti che hanno un piano da 30$ non saranno obbligati a cambiarlo neppure se arriverà un nuovo iPhone, ma chi deciderà di arrivare ora ad AT&T e firmare un nuovo contratto non avrà gli stessi benefici.

La scelta di cancellare i piani illimitati per iPhone non giunge a sorpresa. Da tempo AT&T aveva fatto capire di essere intenzionata a variare le sue tariffe dopo avere scoperto che i suoi network sono finiti sotto stress per il gran numero di iPhone in circolazione; le reti sono ottimizzate per una quantità di smartphones assai inferiore a quella attuale e, soprattutto, per telefoni che fanno uso di una quantità di dati ridotta rispetto a quella di cui sono abituati ad usufruire i clienti di iPhone. Che il network AT&T fosse al limite e semplicemente non in grado di sopportare il traffico generato dal telefono Apple lo sperimentano ogni giorno i clienti dell’operatore mobile americano sotto forma di prestazioni insufficienti e persino, nel caso di forti concentrazioni di iPhone (come sperimentato da chi scrive queste righe durante il recente CES di Las Vegas) l’impossibilità di telefonare su rete AT&T. Creare reti più capaci avrebbe costi elevatissimi e non giustificabili dal ritorno economico che se ne otterrebbe, in più sarebbe comunque impossibile stare al passo con la crescita del mercato degli smarphone basando il proprio marketing sui dati illimitati, ed ecco, quindi, l’addio al “mito”.

Questa difficoltà è stata fin dall’inizio alla base dell’atteggiamento assai più sparagnino degli operatori mobili europei che solo in rarissimi casi (praticamente solo nel Regno Unito) offrono dati illimitati e senza condizionamenti alla velocità, su piattaforma mobile, sia essa un iPhone che cellulari di altri produttori.

Ai problemi di AT&T aveva fatto cenno ieri sera anche Jobs quando è stato sollecitato a parlare della qualità del servizio dell’operatore mobile su cui, da sempre, si basano i clienti di iPhone negli Stati Uniti.