AT&T, nuova falla nella tutela della privacy?

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Da Gizmodo arriva una nuova segnalazione su un presunto buco nella sistema di tutela della privacy di AT&T. Tentando di prenotare il nuovo iPhone alcuni clienti hanno avuto accesso ad informazioni di sconosciuti. La conseguenza di un aggiornamento dei database non andato a buon fine?

C’è un altro problema di privacy per AT&T? Secondo Gizmodo, il sito che aveva già rivelato in collaborazione con Goatse Security il primo bug che ha esposto gli indirizzi email di Vip e personaggi del mondo politico, la risposta è sì. Questa volta il problema si è manifestato ad un certo numero di persone che nel corso delle ultime ore hanno provato a registrarsi per prenotare iPhone 4 e che al posto del proprio account hanno avuto visione dei dati di sconosciuti.

Gizmodo riporta in calce al suo articolo una discreta serie di testimonials che supportano la sua denuncia. Tutti certificano di avere visto invece che le informazioni loro personali, quelle di altri clienti AT&T: indirizzi email, chiamate effettuale, conti telefonici. Provando a ricaricare le informazioni di terzi sparirebbero e verrebbero poi fornite quelle corrette. La prima segnalazione sarebbe giunta da un certo John King che a riprova della sua esperienza ha messo a disposizione una schermata che costituirebbe una prova degli eventi.

Le ragioni del bug sono da riferire evidentemente ad un malfunzionamento del database; un presunto “insider” avrebbe riferito a Gizmodo che nei giorni scorsi AT&T ha aggiornato i suoi sistemi per fare fronte a tentativi di frode informatica; l’’upgrading avrebbe messo KO tra sabato e domenica la gran parte dei database e dei software usati per le transazioni e ancora in questo momento AT&T non riuscirebbe a processare correttamente gli ordini, siano questi passati per telefono che per via informatica. Anche per questo il sistema di registrazione per le prenotazioni di iPhone non sarebbe stato in alcun modo sperimentato e sarebbe andato “live” completamente al buio. Il tutto potrebbe essere la causa anche del nuovo buco nella tutela della privacy.

AT&T interpellata da Gizmodo ha detto di non essere stata in grado di replicare il bug ma che in nessun modo sono state esposte informazioni quali numeri di sicurezza sociale, numeri di carte di credito e dettagli delle chiamate telefoniche.