A tutti i costi

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Apple tanto disperata da chiedere a Motorola di usare nei sui computer i processori 7410, chip per sistemi embedded ma anche gli unici capaci di girare a più di 500 MHz? Lo sostiene un sito dedito alle indiscrezioni che però non tiene conto che tra poco simili artifici potrebbero non essere più necessari.

er il prossimo upgrading dei processori Apple starebbe valutando la possibilità  di utilizzare i 7410 di Motorola. A sostenerlo è MacOs Rumors, ripreso anche da altri siti americani ed inglesi come The Register. Il sito dedito alle indiscrezioni afferma che la società  di Cupertino e quella delle alette avrebbero iniziato ad esplorare questa opzione alla luce delle difficoltà  che la stessa Motorola pare continui a trovare nell’aggiornare il G4 (MPC 7400).
L’ipotesi, in realtà , appare francamente improbabile e le voci (ammesso che si tratti di questo e non di semplici elucubrazioni dell’autore) che hanno condotto il sito a lanciare questa supposizione, non sembrano nè ben fondate nè attinenti ai fatti.
Il 7410 è un chip che Motorola ha realizzato per i sistemi embedded, ovvero per un universo che non è quello dei desktop. Le sue caratteristiche e le sue prestazioni oltre che le dichiarazioni esplicite di Motorola non fanno al momento pensare ad un uso nel settore desktop anche se alcuni dei responsabili del prodotto hanno sostenuto che “teoricamente” potrebbe essere usato in un computer tradizionale. In realtà  si trattava solo di un modo per elogiare il supporto di cache di secondo livello e la predisposizione al multiprocessing, non presenti in altri chip per il mercato dei sistemi integrati, più che una possibilità  concreta.
Se poi si guarda alla velocità  del 7410, che avrà  (e solo tra qualche settimana) una velocità  di punta di 550 MHz (e non 600 come sostenuto da MacOs Rumors) e alle esigenze di Apple è facile capire che solo la disperazione potrebbe indurre Apple a rivolgersi ad un processore come questo. Cupertino ha bisogno di prodotti che anche sotto il profilo del marketing possano imporsi agli occhi dei consumatori e questo significa per i desktop processori tra i 700 e gli 800 MHz e per i portatili un salto di almeno 100 MHz con una versione top a 600 MHz.
Insomma al momento l’ipotesi più probabile resta quella del rilascio ad inizio gennaio di un G4 con processore V’gear (Voyager), ovvero 7400+ e quella del lancio, forse ancora prima, di un PowerBook con 750CXe. Si tratta di chip in avanzata fase di ingegnerizzazione, praticamente pronti per la produzione di massa, che nel caso dei desktop consentirebbero di lasciarsci alle spalle gli attuali e sfortunatissimi chip G4 Max! e nel caso dei PowerBook di continuare ad avere un processore (in questo caso prodotto da IBM, il che non guasta) a basso consumo e con prospettive di crescita futura.