Abbonamenti giornali su iTunes, tensioni tra Apple ed editori europei

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Alcuni giornali fiamminghi ed olandesi danno notizia di forti tensioni tra Apple ed editori del Vecchio Continente sul modello di abbonamento per lo spotello giornali di iTunes. Cupertino proibisce di regalare l’edizione in digitale in abbinamento alla versione su carta; chi pubblica i giornali sta pensando di ritirarsi da App Store e puntare tutto sull’edizione via Internet.

Apple non permetterà agli editori di regalare la versione in digitale delle loro riviste su App Store agli abbonati all’edizione cartacea. La decisione che punta, da una parte, al controllo del sistema di distribuzione e dall’altra ad impedire che App Store sia usata come un servizio accessorio che non produce (per Apple) profitti, era stata paventata alcune settimane fa e ora viene confermata da alcune realtà europee avvicinate da Cupertino in vista del lancio dello “sportello giornali” sul negozio on line.

In base a quanto riferisce il sito Internet olandese nrc.nl, edizione su Internet del quotidiano NRC Handelsblad, la propria testata madre e altre case editrici, come quella che pubblica il giornale fiammingo De Tijd, Apple ha fatto sapere che la data limite oltre la quale non sarà più consentito regalare una edizione su App di un giornale agli abbonati dell’edizione cartacea, è il 31 marzo. Oltre quel giorno tutti gli editori dovranno passare da Apple per vendere un abbonamento su app e pagare ad Apple il 30% di quanto avranno raccolto per essa. Chi non rispetterà queste regole sarà estromesso da App Store.

La notizia, come accennato, non suona come realmente nuova. Già nei giorni scorsi si era appreso di forti tensioni tra editori ed Apple su questo aspetto. In pratica nessuna delle due parti vuole cedere all’altra il controllo dei clienti; in particolare gli editori non vogliono consegnare totalmente nelle mani di Apple il loro futuro, vincolandosi più o meno permanentemente ad iTunes e al sistema di gestione di Cupertino. La ragione è facilmente comprensibile; se gli abbonamenti via iPad avessero successo e dovessero cannibalizzare il mercato degli abbonamenti delle edizioni cartacee, di fatto chi pubblica una testata diventerebbe progressivamente sempre più dipendente da Apple sia per il canale distribuitivo che per la fonte di profitto e questo senza avere più alcuna visione e contatto con i propri abbonati. La prospettiva di diventare una sorta di “fabbrica di news” a beneficio del mercato hardware di Apple, ha spinto diverse testate a ritirarsi dalla contesa; restano in ballo con entusiasmo principalmente tutti quegli editori che, come Murdoch con The Daily, non hanno un’edizione su carta, altri editori stanno alla finestra per cercare di capire come andranno le cose.

I giornali fiamminghi e olandesi da parte loro sembrano propendere per una soluzione “autarchica”; niente App per la lettura dei giornali, ma un’ottimizzazione del sito per Safari. In questo modo si salverebbero capra e cavoli: i possessori di un iPad avrebbe accesso ai loro giornali preferiti e gli editori non dovrebbero nulla ad Apple.

Intanto in Olanda cè chi, come l’onorevole Afke Schaart del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia, pensa già di rivolgersi all’Unione Europea per verificare se nelle imposizioni di Apple ci sia un abuso di posizione dominante da sanzionare come è stato fatto con Microsoft.

[A cura di Giorgia Garino]