Ableton annuncia Live 4

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La software house tedesca Ableton presenta Live 4, il più significativo aggiornamento al potente sequencer per Mac OS, Mac OS X e Windows. Disponibile alla fine di luglio.

Ableton annuncia oggi l’imminente rilascio di Live 4, l’aggiornamento più significativo del “sequencing instrument” per Mac OS 9, Mac OS X e Windows che ha vinto numerosi premi.

In Live 4 gli utenti troveranno un approccio completo ed ispirato al sequencing MIDI, pattern recording, drag’n’drop sampling, virtual instruments e supporto per hardware MIDI. Ableton ha inoltre incluso sostanziali estensioni e miglioramenti alle funzionalità  esistenti, come quelle di swing/groove per clip audio e MIDI, un nuovo e potente schema per il routing dei canali, registrazione semplificata, sample reverse e diverse nuove opzioni creative per la Session View.

“Nello sviluppare Live 4, ci siamo trovati di fronte alla sfida di aggiungere le funzioni più richieste dagli utenti pur mantenendo Live semplice e solido da usare” dichiara il CEO di Ableton Gernhard Behles. “Le nuove funzioni allargano simultaneamente la portata di live e ne rafforzano le qualità “.

Tra le nuove funzioni di Live 4 troviamo:

Tracce, effetti e strumenti MIDI
Il MIDI sequencing in Live è stato creato in modo da rendere operativo l’utente in pochi istanti. I software instruments appaiono nel browser di Live, e trascinando uno strumento nel mixer viene creata automaticamente una nuova traccia MIDI che contiene quello strumento virtuale, pronto per essere suonato e registrato. Anche gli effetti audio e MIDI possono essere istantaneamente aggiunti allo stesso modo. Tutto il percorso del segnale viene quindi facilmente creato tramite drag’n’drop, e la Track View fornisce un accesso immediato a tutti gli strumenti e ai controlli degli effetti.

Live 4 include anche uno strumento per il campionamento semplificato (chiamato appunto “Simpler”), che permette di campionare all’istante, con riproduzione polifonica ed una esplorazione creativa di qualsiasi suono trascinato nel suo display.
“Impulse” è invece un campionatore polifonico di percussioni con importazione dei campioni tramite drag’n’drop ed innovativi e potenti controlli per plasmare i suoni. In più Live gestisce strumenti plug-in sia VST che Audio Units (solo su Mac OS X).
Le tracce MIDI senza nessun software instrument assegnato possono chiaramente inviare MIDI ad hardware esterno, ad applicazioni client ReWire o ad altre tracce MIDI in Live. Live 4 include inoltre 5 effetti MIDI. L’effetto “Scale”, ad esempio, forza le note in entrata su una scala musicale a scelta ed è perfettamente complementare a “Random”, che crea appunti deviazioni di intonazione casuale per le note.

MIDI clips
I clip MIDI vengono creati registrando o trascinando file MIDI standard dal browser di Live. Le note possono essere create e modificate nel Note Editor nella vista Clip. Quando viene attivata la funzione Draw Mode, il Note Editor funziona con un interfaccia simile ad un drum pattern, dove uno step del pattern viene definito o eliminato con un singolo click. Al contrario di griglie per percussioni statiche o agli step sequencer, la griglia flessibile di Live permette all’utente di cambiare la risoluzione degli step in ogni istante.

I clip MIDI, come quelli audio, hanno i loro parametri di loop. I movimenti MIDI-controller sono rappresentati come inviluppi dei clip, che possono essere slegate dalle note per creare movimenti indipendenti. Le stesse opzioni in tempo reale si applicano sia ai clip MIDI che a quelli audio: i clip MIDI possono essere lanciati in ogni momento, con una quantizzazione in tempo reale per evitare errori ritmici. I clip MIDI possono essere assegnati ad un tasto sul computer o ad un range di note MIDI per improvvisare con diverse melodie. I clip MIDI possono essere esportati in standard MIDI file.

Registrazione MIDI e pattern
I pattern possono essere creati istantaneamente sovraincidendo il MIDI sui clip mentre questi sono riprodotti in loop. Insieme al nuovo strumento di campionamento percussivo “Impulse” Live offre la possibilità  di creatività  spontanea solitamente ottenuta con hardware tipo groove box.
E’ possibile infatti usare la tastiera del Mac per suonare campioni di batteria da Impulse e creare quindi groove unicamente dal proprio computer. Nella vista Arrangement sono disponibili le funzioni di registrazione e sovraincisione MIDI.

Routing flessibile
Un nuovo monitoring, routing delle tracce e vista di navigazione permettono di impostare e registrare le tracce in modo non-disgregativo. Ogni traccia può essere inviata ad un’altra per submix o layering, e mandata poi ad una delle otte mandate ausiliarie del Live set.

Altre nuove funzioni
Swing e Groove: i clip audio e MIDI supportano lo swing variabile in tempo reale e parametri individuali di groove.
Automatic Jamming: i clip audio e MIDI possono essere impostati per produrre sequenze di loop o campioni in modo casuale o preimpostato nella vista Session di Live. Molto utile per creare nuove idee, beat o per preparare performance da DJ.
Sample Reverse: un singolo pulsante può ribaltare qualsiasi audio clip in tempo reale.
Le scene della Session View possono cambiare il tempo del progetto.
Le scene della Session View possono essere impostate per avanzare in modo automatico.
Le prestazioni audio sono state ottimizzate per la piattaforma Macintosh.

Disponibilità  e prezzi
Live 4 per Mac OS 9, Mac OS X e Windows sarà  disponibile nei rivenditori di tutto il mondo e tramite il sito di Ableton alla fine di Luglio 2004. Il prezzo suggerito è di Euro/$ 499.

L’aggiornamento da una qualsiasi versione precedente di Live (1, 2 o 3) a Live 4 costerà  Euro/$ 119 (solo download) o Euro/$ 149 (versione inscatolata).

Gli utenti che hanno acquistato Live 3 o un aggiornamento a Live 3 dopo il 15 Maggio 2004 avranno diritto ad un aggiornamento scontato a Euro/$ 49 (solo download) o Euo/$ 79 (versione inscatolata).

Live 4 Public Beta Test
Una versione beta pubblica di Live 4 sarà  disponibile nelle prossime settimane di Giugno.

Il prodotto è distribuito in Italia da MidiWare.
[A cura di Daniele Volpin]