Accordo Microsoft: Sun infuriata

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L’accordo Microsoft manda su tutte le furie Sun: “Non è debole, è inutile”, dice l’ufficio legale che ora valuta la possibilità  di portare di nuovo in tribunale Redmond. “Ci stiamo pensando”, dicono alla Sun.

“Debole non è la parola giusta. Il termine da usare è inutile”. Non hanno dubbi alla Sun quando si chiede loro un giudizio sull’accordo che il Dipartimento di Giustizia ha raggiunto con Microsoft. La dura accusa arriva dall’ufficio legale della società  che con Redmond ha un conto aperto e una ferita che ancora sanguina per le vicende di Java.
“Nel documento – dice il responsabile dell’ufficio legale Mike Morris – c’é ogni sorta di cavillo, buco, scappatoia e imprecisione nei termini. Di fatto si tratta di un accordo che può essere evaso a piacimento. Che cosa può fare Sun? Non posso dirvi che cosa intendiamo fare ma ci stiamo muovendo per assumere decisioni in proposito”. La sensazione è che Sun alla stroncatura e al senso di frustrazione per l’inefficacia del documento potrebbe fare seguire i fatti: una nuova causa civile.
Secondo alcuni esperti legali la condanna anche in Appello per Microsoft (trovata colpevole di avere esercitato illegalmente il suo monopolio) fornisce elementi sufficienti per questo tipo di iniziative. In particolare la corte ha verificato che Microsoft ha violato la legge nel tentativo di schiacciare il linguaggio Java usando proprio il monopolio nei sistemi operativi.
“Noi dobbiamo prima di tutto proteggere gli interessi dei nostri azionisti – ha detto ancora Morris – e questo sarà  il parametro con cui ci misureremo in una decisione su questo argomento. Sappiamo quanto sia difficile misurarsi a giudizio con Microsoft. Non é la prima volta che ci troviamo di fronte a loro in un corte di giustizia”.