Addio Palm, benvenuto Quartz

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“Game over”. Il “gioco” per Palm e per gli organizer basati su Win CE, almeno in Europa, potrebbe se non essere alla fine, come pensa qualcuno, ad una svolta molto pericolosa. A minacciare il mercato del computer tascabile è Quartz il nuovo dispositivo prodotto dal consorzio Symbian. Metà  telefono cellulare e metà  palmare, Quartz sembra in effetti avere le potenzialità  per spazzare via dalle tasche degli utenti del vecchio continente ogni traccia di agende elettroniche tascabili, organizer e micro computer di ogni sorta e tra questi anche l’amato, da molti, Palm. E la data della resa dei conti non sembra essere molto lontana: il prossimo Natale.

Entro dicembre, infatti, i primi telefoni cellulari basati sulla nuova tecnologia e Quartz saranno nelle mani dei consumatori con buone prospettive di diventare il gadget preferito dei maniaci dell’hi-tech: schermo a colori 320×280, abbastanza potenza di calcolo per la riproduzione di contenuti multimediali, supporto a MPEG, MP3 e videoconferenza, alta qualità  del suono, connettività  Bluetooth, telefono cellulare multifunzione, agenda elettronica. Il tutto in un solo dispositivo con un prezzo non di molto superiore a quello di un cellulare di qualità  media: 700.000 lire.
“Se fossi in Palm – ha dichiarato a ZDNet che ha un articolo al proposito – sarei nel panico più totale. In, Europa dove esiste una struttura di rete telefonica cellulare di buona qualità  e dove i costi del roaming sono bassi, la storia di Palm può essere alla fine”.
In effetti se le promesse verranno mantenute Quartz può rappresentare realmente il Palm-killer. Al contrario dell’organizer di Palm, infatti, il dispositivo di Symbian ha tutte le capacità  di un telefono cellulare e quelle di un potente computer portatile e può essere connesso ad Internet direttamente, senza alcun cavo aggiuntivo il che, con le reti cellulari ad alta velocità  al debutto alla fine dell’anno, ne farà  un vero e proprio terminale multimediale. Comprensibile come la maggior parte dgli analisti preannunci una vera e propria esplosione delle vendite nel breve volgere di qualche mese.
“Se anche riuscissimo a piazzare un solo “cellulare intelligente” su dieci cellulari venduti si tratterebbe di centinaia di milioni di cellulari con Quartz”, ha detto uno dei responsabili di Symbian, Myers. Palm potrebbe, invece, ritenersi soddisfatta se raggiugesse 2 o tre milioni di pezzi venduti, un nulla rispetto al volume di Quartz il che potrebbe dirottare la maggior parte degli sviluppatori sulla nuova tecnologia che ha anche il pregio di essere basata su Java.
Altri osservatori ritegono queste considerazioni valide, ma ne sminuiscono gli effetti su scala mondiale. Negli USA, infatti, la telefonia cellulare è ancora relativamente arretrata rispetto all’Europa e ha costi molto più elevati. In più il panoram dei gestori è frammentato e la copertura è scarsa. In questa ottica, con una struttura che si presenta come non pronta a gestire uno standard, Palm potrebbe continuare a difendersi molto bene anche contando sulla fedeltà  degli attuali utenti.
Resta da vedere in questa ottica quali effetti potrà  produrre l’accordo ancora in corso di discussione tra AOL e Symbian. America On Line ha infatti annunciato di voler lanciare un servizio “AOL everywhere” che sfrutterà  le comunicazioni cellulari il cui standard deve ancora essere deciso. Se i colloqui con il consorzio dovessero andare in porto ci potrebbe essere un elemento in più a favore della diffusione del cellulare intelligenente “all’Europea”.
Nel gioco, infine, potrebbe anche infilarsi Microsoft che ha confermato proprio ieri che lancerà  il suo Pocket PC il 30 giugno. Basato su Windows CE e adottato da Casio, Compaq, Hewlett-Packard, e Symbol Technologies, il computer tascabile di Microsoft potrebbe infliggere un altro duro colpo a Palm.