Addio Think Different?

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“Il mercato va male? Pensiamo a nuove pubblicità”. Così A Cupertino si starebbe per rivoluzionare il messaggio pubblicitario della società, usando un nuovo look and feel e magari anche pensionando “Think Different”

Secondo molti osservatori, ormai è certo, il MacWorld di San Francisco sarà  contrassegnato, oltre che da nuovi prodotti anche dal tentativo di rilancio dell’immagine di Apple. Il prestigio della società  di Cupertino è stato scalfito dal martellamento dei media che con articoli poco ottimisti hanno portato pochi benefici al prestigio del marchio. Effetto dei negativi risultati fiscali, ma anche dal progressivo indebolimento del riscontro della campagna “Think Different”.
Nonostante il grande successo dello slogan e nonostante ancora oggi in molti (tra cui anche la “nostra” Omnitel) si ispirino a quella serie di spot e di annunci, appare chiaro che l’incisività  del messaggio é ormai decisamente più debole di quanto non lo fosse nei primi mesi del lancio. Parallelamente da più parti del mondo si sono alzate critiche ai nuovi annunci, spot e inserzioni, di Cupertino. A storcere il naso è soprattutto la base dei più fedeli utenti della Mela che credono che sia tempo di dare una svolta per portare un messaggio più chiaro e diversificato di quello che Apple ha lanciato negli ultimi mesi.
Le critiche si appuntano, in particolare sulla “globalizzazione” degli spot, tutti uguali in tutto il mondo (quello che “fuziona” negli USA non unecessariamente interessare tutti i mercati del mondo) ma anche sulla freddezza di alcuni di essi, sofisticati ma nello stesso tempo impersonali e poco capaci di colpire la fantasia.
Di qui, secondo alcune fonti, la decisione da parte di Apple di porre una svolta radicale alla comunicazione pubblicitaria. I responsabili del marketing di Cupertino avrebbero dunque iniziato un serrato confronto con TWBA Chiat/Day, la società  che cura la pubblicità  per i prodotti Apple con lo scopo di costruire una serie di messaggi pubblicitari con un differente look and feel rispetto a quelli cui siamo abituati senza escludere anche il pensionamento di “Think Different”. L’occasione sarebbe stata offerta anche dai cambiamenti avvenuti negli ultimi mesi presso TWBA che ha lasciato liberi alcuni personaggi chiave, tra cui anche i responsabili delle pubblicità  di Apple.
Al momento è difficile dire se si tratti di semplici indiscrezioni o di notizie che hanno un fondamento. Quello che è certo è che non appare insensato che Apple possa scegliere di modificare, dopo tre anni, il messaggio di fondo della sua pubblicità . Più difficile ci pare che Apple possa stravolgere alcune delle linee guida cui le campagne pubblicitarie sono state sottoposte, in particolare non ci pare credibile che “Think Different”, ormai un segno distintivo quasi come la Mela, possa essere abbandonato, nè potrà  essere relegato al passato il forte accentramento nella creatività  delle promozioni. Peccato, perchè anche se la differenziazione, magari anche minima, in base ai mercati potrebbe avere dei benefici effetti.