Addio a Eazel

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Eazel, al lavoro per realizzare un’interfaccia umana evoluta per Linux, chiude i battenti. Nessuno ha creduto nel progetto che era guidato da alcuni dei protagonisti che crearono il MacOs

Non ce l’ha fatta Eazel. La società  sorta sedici mesi fa con l’intento di fornire a Linux una interfaccia umana coerente e semplice da utilizzare ha chiuso i battenti. A spingere i responsabili di Eazel alla decisione il fallimento di una nuova campagna di finanziamento lanciata qualche settimana fa. Nessun investitore si è sentito di fornire nuova linfa ad una realtà  che nell’attuale crisi del mercato informatico dava scarse garanzie di profitto a breve e medio termine.
Lo schema elaborato da Eazel prevedeva la distribuzione in forma gratuita di Nautilus, una interfaccia evoluta per Linux elaborata sulla base di GNOME. La società  avrebbe prodotto profitti vendendo servizi ed assistenza. Inizialmente Eazel aveva ricevuto finanziamenti per 11 milioni di dollari, circa 25 miliardi di lire, ma dopo la presentazione di Nautilus 1.0 era stata costretta a licenziare metà  del suo personale e a ricercare nuovi investimenti ma, come accennato, la crisi del mercato informatico e il calo di interesse nel settore OpenSource hanno messo all’angolo il management che ha annunciato la chiusura delle attività .
Ricordiamo che ad Eazel guardavano con interesse anche molti utenti del mondo Mac visto che tra i suoi fondatori erano presenti numerosi protagonisti del lancio dell’interfaccia del MacOs. Tra questi il CEO era Mike Boich, in Apple fin dal 1982 e il “mago del software” Andy Hertzfeld, a Cupertino dal 1979, dove scrisse gran parte della prima versione del Mac.