“Affaire” Yahoo, Microsoft dovrà  rilanciare?

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Microsoft potrebbe essere alla fine costretta a cedere e alzare l’offerta di 31 dollari per azione avanzata per l’acquisto di Yahoo!. Proprio quello che, secondo Citigroup, spera il colosso Californiano.

Microsoft potrebbe non aver scelta: le ultime voci provenienti dagli analisti di Citigroup sembrerebbero riportare la faccenda a livello puramente finanziario. Dopo le tante voci riguardanti azioni minacciose e forzature indirizzate direttamente al consiglio di amministrazione di Yahoo!, a Redmond potrebbe non restare scelta, se non quella di alzare la sua offerta.

Un tentativo davvero ostile da parte di Steve Ballmer e soci per accaparrarsi la “creatura” di Jerry Yang potrebbe risultare oltremodo costoso, considerati soprattutto i tentativi della Y viola di sottrarsi alla paventata stretta della società  di Windows.

Per ora le speranza di un acordo o un’alleanza con altre realtà  dela settore (leggasi AOL, News Corps o Google) sembrano non essersi concretizzate; ma Yahoo! resiste senza mostrare cedimenti; una determinazione che, secondo Citigroup, costringerà  Microsoft a alzare la posta oltre i 31 dollari per azione, offerti in principio, sforzo che probabilmente dovrà  essere integrato da Redmond attraverso un prestito utile per non prosciugare le riserve liquide.

Citigroup offre anche un’interpretazione diversa del comportamento di Yahoo!: in realtà  la resistenza di Sunnyvale non sarebbe per nulla legata a questioni di principio, ma solo una tattica per fare pressione su Microsoft per costringere Steve Ballmer e soci ad alzare la posta in gioco.