Aggiornare l’iBook

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Quali accortezze sono necessarie per configurare il nostro nuovo iBook nel migliore dei modi e senza acquistare il costosissimo materiale di Apple Store.

Difficilmente un computer sarà  in grado di soddisfare l’utente così come esce dalla catena di montaggio, certamente il primo istinto di chi è anche solo minimamente smaliziato è quello di personalizzare la macchina con le dotazioni che meglio ritiene tagliate sulle proprie esigenze.
Nel caso dei nuovi iBook le operazioni da fare non sono poi moltissime, scelto il lettore CD/DVD oppure il masterizzatore, potremo al più decidere per un disco rigido più capiente oppure per una quantità  di Ram maggiore.
Entrambi gli elementi sono configurabili tramite l’Apple Store, tuttavia i prezzi del materiale proposto da Apple sono decisamente elevati. I prezzi molto alti che troviamo sullo store on-line di Apple sono giustificati in parte dall’elevatissima qualità  del materiale proposto, in ogni caso, se desideriamo scegliere materiale comunque buono e con un prezzo migliore, troveremo diverse opportunità  sul mercato delle terze parti.

La Ram sicuramente è l’elemento che maggiormente conviene prendere rivolgendosi al mercato dell’after market, espandere la Ram su un iBook tramite Apple Store può costare alche il doppio rispetto ai prezzi comunemente praticati dai rivenditori; dovremo fare attenzione solo al tipo di Ram che acquisteremo, il nuovo iBook acceterà  infatti solo moduli a basso profilo da 1,25″ mentre non sarà  in grado di montare, per problemi di spazio nel case, i moduli a profilo più alto, quindi attenzione a prendere sempre moduli espressamente indicati per i nuovi iBook o comunque indicati a “basso profilo”.

Più difficile decidere quale disco montare: Apple propone di serie un disco da 10 Gb molto interessante, da ben 5400 rpm, quando lo standard per i dischi rigidi per portatili si attesta sui 4500 rpm. Il costo della soluzione da 20 Gb non è enorme, su Apple Store infatti l’upgrade costa circa 450.000 lire, sempre per un disco da 5400 rpm, mentre soluzioni di terze parti, pur avendo un costo similare, hanno una velocità  minore, 4500 rpm appunto. In questo secondo caso il vantaggio consiste nel mantenere la proprietà  del disco da 10 Gb che, con un case esterno FireWire dal costo inferiore alle 200.000 lire, ci permetterà  di disporre di un secondo disco veloce e molto comodo.
Volendo andare su capacità  superiori, saremo costretti forzatamente a scegliere soluzioni di terze parti, che ci permetteranno di arrivare a 30, 32 ed anche 48 Gb di spazio disco, con prezzi sicuramente più elevati, a partire dalle 900.000 lire, e con la compatibilità  tutta da verificare.
Nel caso dei dischi rigidi, infatti, al momento Apple non ha reso note le dimensioni massime dei dischi installabili nel portatile; le dimensioni standard sono due e fanno entrambe riferimento allo spessore del disco: 9,5 e 12,7 mm, sicuramente i dischi da 10 e 20 Gb sono da 9,5 mm ma non è detto che lo spazio nel portatile non sia tale da permettere di alloggiare dischi di spessore superiore, come nel caso di altri portatili Apple, con dischi di serie da 9,5 mm ma con slitte in grado di accogliere dischi di spessore maggiore.
In ogni caso la soluzione Apple Store non è affatto disprezzabile in termini di prezzo, ed al momento non sappiamo con quanta facilità  sarà  possibile aggiornare il disco del nuovo iBook, se l’operazione sarà  semplice come per gli iBook precedenti…, consigliamo caldamente a tutti di optare per i dischi forniti già  montati da Apple, pena il dover scomporre e ricomporre un vero e proprio puzzle di pezzi prima e dopo aver raggiunto il disco rigido.