All’E3 PowerMac travestiti da Xbox 360

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Per le dimostrazioni dei giochi delle nuove Xbox Microsoft traveste i G5 da console di nuova generazione. A Los Angeles, nascosti in chioschi realizzati ad hoc, dei PowerMac G5 facevano a beneficio del pubblico quello che l’hardware di Redmond non è ancora in grado di fare: far girare i titoli del prossimo inverno.

Niente Xbox 360 funzionanti allo stand Microsoft allestito all’€™E3 di Los Angeles, ma tante demo dei giochi della console di prossima generazione. Un’€™apparente contraddizione resa possibile dall’€™uso di una imponente batteria di PowerMac G5 che la casa di Redmond è stata costretta ad evocare a supporto dell’€™importante lancio mediatico e presentare così qualche cosa di concreto al grande pubblico della rassegna del divertimento interattivo californiano.

A testimoniare l’€™utilizzo di macchine Apple a supporto della presentazione pubblica della Xbox, il sito AnandTech , che pubblica diverse immagini dello stand Microsoft di cui qualcuna mostra chiaramente l’€™utilizzo dei PowerMac.

Ben nascosti dentro ai chioschi delle demo, i computer di Apple svolgevano anche pubblicamente il lavoro che hanno svolto per diversi mesi in privato, negli studi degli sviluppatori ai quali erano stati consegnati da Redmond come macchine test in attesa del lancio di vere Xbox, in virtù della stretta parentela dell’€™hardware con quello che caratterizzerà  la console. Come noto la Xbox 360 impiegherà  processori PPC di IBM a triplo nucleo da 3.2 GHz e una scheda grafica ATI, simili (anche se ovviamente più potenti) alle componenti utilizzate dai PowerMac.

La differenza di prestazioni tra gli attuali PowerMac e la futura Xbox (rilascio a novembre) avrebbe costretto i tecnici di Microsoft a ridurre la risoluzione e a cancellare diversi abbellimenti grafici nei giochi che visti allo stand, racconta AnandTech, non avevano la stessa qualità  dei filmati mostrati durante le presentazioni alla stampa.

Nonostante questo l’€™uso di PowerMac per una dimostrazione di hardware Microsoft, oltre che rappresentare una piccola soddisfazione ‘€œmorale’€ per la casa di Cupertino, alimenta l’€™ottimismo suscitato presso gli utenti della Mela dalla presentazione delle specifiche hardware della Xbox 360.

Sembra infatti confermato che la console e i computer di Apple siano destinati ad avere una strada, se non comune, certo non molto distante soprattutto in fatto di processori e che, quindi, entro fine anno saranno a disposizione di Apple chip decisamente più potenti e moderni di quelli attuali.

Da parte loro gli appassionati di giochi possono anche sperare che grazie alla similitudine dell’€™hardware tra la piattaforma Apple e quella di della più venduta console al mondo (dopo la PlayStation) ci sia in futuro la possibilità  di avere più facilmente e a rapidamente titoli di qualità  anche per Mac OS X. Per non parlare della speranze che suscita in molti utenti il fatto che, con ogni probabilità , i titoli della Xbox attuale gireranno su Xbox 360 attraverso una versione di Virtual PC, ovvero l’€™emulatore PC per Mac di proprietà  della stessa Microsoft.

Potenzialmente potrebbe infatti essere possibile, e a basso costo e con poche complicazioni, realizzare una versione dello stesso emulatore per Mac, rendendo compatibili i giochi Xbox ‘€œoriginali’€ su computer Apple rinverdendo i fasti della Virtual Game Station (VGS), l’€™emulatore lanciato da Connectix (non a caso sviluppatore della prima versione di Virtual PC) diversi anni fa e che portò su computer Apple i giochi della PlayStation di prima generazione.

In realtà , oggi come allora, chi produce le console e vende i tool di sviluppo per i giochi non è mai felice di perdere il controllo sull’€™hardware, specie se, come nel caso di Microsoft con Apple, si tratta di un vero e proprio concorrente. Se, dunque, Sony portò in tribunale Connectix, Redmond potrebbe semplicemente non avere alcuna intenzione di operare un port di Virtual PC per Xbox 360 su Mac, ma sognare non costa nulla’€¦