All’Europa non piace il grande fratello

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Il grande fratello esiste e ha il volto con cui lo ha reso popolare una leggenda urbana ormai largamente diffusa nel nuovo millennio ha le orecchie di Internet, gli occhi dei satelliti e un nome che semba evocare un mostro mitologico: Echelon. A metà  tra una sentinella e uno spione agli steroidi il sistema sarebbe stato ideato dagli USA con la complicità  di alcuni dei suoi fedeli alleati, Gran Bretagna, Australia, Canada e Nuova Zelanda, con lo scopo di controllare tutti i sistemi di comunicazione al mondo: telefonate, posta elettronica, fax e fungere da guardiano della democrazia nel corso degli anni della guerra fredda. Grazie a Echelon, infatti, i servizi segreti dei paesi occidentali erano, ma serebbe meglio dire “sono”, come spiegheremo più in là , in grado di monitorare costantemente una massa enorme di dati e informazioni che fluivano in ogni angolo del globo, con particolare riferimento a quelli diretti verso i paesi anglosassoni o provenienti da questi ultimi.

Terminata la guerra fredda il sistema non sarebbe stato smantellato, anzi continuerebbe a funzionare captando ogni giorno centinaia di migliaia tra telefonate, messaggi fax e e-mail. La conferma che Echelon è ancora vivo e vegeto è giunta dagli Stati Uniti che hanno risposto a precise domande al proposito da parte della Commissione Europea. Altre informazioni sono giunte da documenti declassificati scovati negli archivi della National Security Agency
Il sospetto è che gli USA e i paesi che facevano parte del network di Echelon abbiano dirottato la potenza di questo mezzo d’informazione e spionaggio per carpire segreti industriali ai paesi della Comunità  Europea, un’azione illegale che sarebbe costata alla Comunità  40.000 miliardi fino ad oggi. I Francesi, in particolare, che le “orecchie” di Echelon son state sfruttate con sistematicità  e anche in tempi recenti soprattutto da parte degli inglesi. “Quello che c”è di più scioccante in questa vicenda – ha detto l’ex ministro dell’interno Charles Pasqua – è la parte giocata dalla Gran Bretagna che è parte della Comunità  e nonostante questo ha goduto a danno dei suoi partener dei vantaggi proposti dalle capacità  del network”. “Respingiamo queste accuse – ha detto il primo ministro Tony Blair – questo tipo di aspetti della sicurezza sono regolati da norme strettissime che noi abbiamo sempre rispettato”.
Secondo qualche altra fonte Echelon, in realtà , avrebbe avuto ambizioni e capacità  più ridotte. Ad esempio gli stessi responsabili avevano posto limitazioni alle capacità  di indagare i network da parte di Echelon che non si è mai preoccupato di spiare comuni cittadini e realtà  industriali ma teneva sotto controllo nodi strategici e vitali per la sicurezza.
Il caso Echelon, in ogni caso, non sembra destinato a smorzarsi troppo presto. Una commissione d’indagine della Comunità , infatti, comincerà  presto ad indagare sugli aspetti più controversi della vicenda.