All’orizzonte Mac raffreddati a liquido?

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Una società  americana annuncia: messa a punto una tecnologia per il raffreddamento a liquido dei microprocessori. Apple tra i partner per lo studio.

Si avvicina il momento in cui sarà  nascerà  il primo Macintosh raffreddato a liquido? L’ipotesi viene avanzata da alcuni siti dopo la notizia, che l’americana Cooligy, società  specializzata in prodotti per il raffreddamento di processori, ha portato a termine lo studio e realizzato un prototipo di un sistema specificatamente rivolto a processori per computer consumer in collaborazione con AMD, Intel, Darpa e, appunto, Apple.

La tecnologia, secondo quanto fa sapere Cooligy, nasce sulla scorta di uno studio sviluppato all’università  di Stanford e utilizza materiali tradizionali per “creare un sistema di particolare silenziosità  e circuito chiuso”. I test sono stati svolti in collaborazione con le società  appena citate; Intel sarebbe riuscita ad ottenere i risultati migliori mai visti con questo tipo di prodotti”.

Secondo quanto riferisce Cooligy il sistema, che non ha parti mobili, è in grado di disperdere fino a 1000 watt di calore per centimetro quadrato. I primi prototipi per sperimentazione verranno consegnati ai produttori di PC entro la fine dell’anno.

Come noto tra i problemi più difficili da risolvere nel campo dei processori per portatili c’è proprio quello della produzione di calore che, specie nel campo dei laptop, appare cruciale.

Più cresce la potenza e la velocità  in Megahertz, più le difficoltà  crescono. Il PPC 970 utilizzato nei G5, ad esempio, ha richiesto un sofisticato sistema di raffreddamento che non può essere replicato su un portatile. Il suo impiego in un laptop, dunque, dipende dalla capacità  degli ingegneri di IBM di ridurre il surriscaldamento senza incidere in maniera determinante sulle prestazioni ma anche dagli ingegneri di Apple di trovare nuove soluzioni per il raffreddamento. Una di queste potrebbe essere proprio quella proposta da Cooligy.