Alti e soprattutto bassi del mercato IT

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E’ crisi nel mercato dei computer: nelle scorse settimane Intel aveva
annunciato entrate inferiori alle attese, lo stesso ha fatto Oracle, Apple ha lanciato un profit warning di cui vi riferiamo a parte in maniera estesa ed ora e’ la volta di AMD e RedHat.

Mentre Apple dichiara una diminuzione dei profitti, ma dovrebbe proseguire comunque nella serie di risultati positivi, altri protagonisti del mondo IT sembrano passarsela peggio.

AMD ha informato che le entrate per i quarto fiscale corrente andranno da 620 a 700 milioni di dollari, molto meno rispetto alle proiezioni fatte a Marzo, che indicavano una cifra oscillante tra 820 e 900 milioni di dollari.
La colpa sarebbe da attribuire alla debolezza del mercato dei PC e in particolare alle stanche vendite europee e nordamericane.

Ora la situazione diventa difficile per AMD, che con questo risultato ha infilato il poco invidiabile score di quattro quarti fiscali negativi sugli ultimi quattro, e gli analisti si aspettano che la tendenza continui.

Chi invece riesce a migliorare le attese, contenendo le perdite, e’ RedHat, il maggiore produttore di distribuzioni Linux, che ha annunciato una perdita, per questo quarto, di 4,3 milardi di dollari, cioe’ di 3 cent per azione.
La prestazione comunque non e’ abbastanza per far cambiare opinione agli analisti “riteniamo che le azioni siano sopravvalutate”, dice Victor Raisys di SoundView Technology Group.

Il CEO Matthew Szulik sostiene che a questo punto la priorita’ di RedHat e’ convincere quante piu’ possibili software house che le loro applicazioni possono funzionare bene con RedHat, e prosegue dicendo che le vera competizione e’ con Sun e Microsoft, non con SuSE, Caldera o altri Linux vendor.

RedHat e’ una distribuzione orientata ai server (appare evidente che, con Linux, i soldi possono arrivare solo dal mercato business, non certo da quello home, infatti RedHat genera meta’ delle sue entrate dalla vendita di servizi), e ha da poco lanciato la sua versione Advanced Server, che ha riscosso un buon successo.

Le attese sono buone anche per futuro: il COO Tim Buckley pensa di poter avere un secondo quarto fiscale con un cash-flow positivo, ma la sfida e’ il dovere continuare a garantire sempre maggiori servizi, che necessitano l’assunzione di personale con le relative spese e il fronteggiare nuovi competitors come il gigante IBM, che spingono per entrare alla grande nel mercato Linux.
[A cura di Marco Centofanti]