Anche Compaq dice no a Crusoe

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Dopo IBM anche Compaq dice no a Crusoe e rinuncia a produrre portatili con il chip di Transmeta. Ma gli analisti predicono “il futuro potrebbe essere molto più roseo” e il Nasdaq conferma: al debutto a Wall Street i titoli della società fanno segnare un +118%

Anche Compaq decide di rinunciare ai chip di Transmeta. Il maggior produttore mondiale di computers ha infatti annunciato ieri che per ora non realizzerà  il previsto computer portatile della serie Armada con processore Crusoe. La società  di Houston è il secondo grande contendente, dopo IBM, a cancellare i piani per la produzione di portatili basati sul chip a basso consumo e basso costo. Anche in questo caso, come in quello di Big Blue, pare che a scoraggiare i progettisti sia stato il non convincente rapporto prezzo-prestazioni dei Crusoe aggravata, nel caso di Compaq, da qualche pressione di Intel.
Secondo alcune fonti di stampa, infatti, il maggior produttore di processori al mondo sarebbe realmente preoccupato dalla minaccia apportata dalla assai più piccola Transmeta e starebbe operando per convincere i suoi più stretti alleati a on abbandonare i suoi chip Pentium III Mobile, recentemente rinnovati. In questo contesto per società  come Compaq potrebbe essere molto facile brandire l’arma di un passaggio alla concorrenza per spuntare ribassi di prezzo e facilitazioni.
Secondo alcuni osservatori la rinuncia di Compaq e IBM, in ogni caso, potrebbe non essere rilevante a lungo termine per Transmeta. Crusoe è un prodotto relativamente nuovo che necessita di tempo per l’ottimizzazione e per convincere i grandi calibri che si tratta di una scommessa vincente.
Considerazioni che pare siano state fatte proprie dagli investitori che ieri accoglievano il debutto della società  a Wall Street e che hanno premiato le prospettive future dei produttori di Crusoe. Il titolo ha chiuso a 45,25$, il 118% in più dell’offerta iniziale.