Anche Linux Red Hat salta sul treno del MacIntel

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Avere un Mac con un vero e proprio Linux, insieme all’esistente Mac OS X, non è una novità  assoluta per gli utenti della Mela. Diverso è il discorso per i nuovi computer con processore Intel. Red Hat Linux muove i primi passi per dotare anche queste macchine d’un sistema operativo alternativo.

Sembra proprio che il cambio della piattaforma hardware, svelato da Jobs all’ultimo Macworld, abbia calamitato l’attenzione di una larga fascia d’utenza di altri sistemi operativi.
Non solo, sono in corso dei tentativi per far funzionare Windows parallelamente a Mac OS X (horribile dictu!), ma adesso anche Red Hat diventa della partita. La celeberrima distribuzione di Linux, per voce della responsabile Gillian Farquhar, ha deciso di scendere in campo, forte della sua pluriennale esperienza su hardware Intel e di fornire quindi una release di Linux Red Hat installabile e funzionante sui Macintosh del “nuovo corso” di Apple.

Secondo alcune voci, i progressi di Red Hat sono stati rallentati dal non avere a disposizione computer MacIntel con i quali eseguire i dovuti test. Ma francamente i sistemi di prova per gli sviluppatori, con case del G5 fuori e processore Pentium 4 dentro, sono stati in vendita sin dalle settimane successive all’annuncio di Jobs, lo scorso giugno, per cui è più facile credere che, come già  espresso altre volte, al momento il problema principale è comprendere appieno EFI, il meccanismo di gestione del computer a basso livello che sostituisce l’Open Firmware su Mac e il BIOS su PC.

In realtà  il supporto di Linux ad EFI non è una novità  assoluta, in quanto già  esiste una forma di bootloader derivata da LILO e denominata “elilo” destinata ai sistemi Intel già  esistenti con EFI ed alle workstation IA64. Teoricamente possibile, quindi, la pratica si scontra con la considerazione che i bootloader sono generalmente scritti in assembly, di conseguenza non semplici da portare su altre architetture hardware.
Allo stato attuale, Elilo è minato da problemi di stabilità  e ciò si ripercuote in un cattivo funzionamento per la Red Hat e quindi impossibile commercializzazione.

Ricordiamo che l’interesse di Red Hat verso il mondo dei computer con la Mela non è nuovo: già  da tempo esistono apposite distribuzioni di Fedora facilmente installabili su Mac con PPC e dalla vita simbiotica al preesistente Mac OS X.