Anche Sony BMG nell’arena della musica senza Drm?

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Secondo BusinessWeek anche Sony Bmg venderà musica senza Drm. L’esperimento presto al via. Escluso, come per Warner e Universal Musica, i clienti di iTunes?

Anche Sony BMG sta per iniziare la distribuzione di musica senza Drm. La mosssa che, giustamente, viene identificata come la fine di un’€™era della musica digitale, è anticipata da un articolo del solitamente attendibile BusinessWeek che cita fonti attendibili e informate su quanto accade ai piani alti della casa discografica.

Secondo la testata finanziaria l’€™avvio della nuova fase è fissato per le prossime settimane, non più tardi dei primi giorni della primavera. Anche se la data non viene precisata è molto probabile che essa corrisponda con l’€™avvio della campagna promozionale che Pepsi Cola e Amazon pianificano per il tre febbraio. In quel giorno, con il Superbowl, sarà  lanciato un concorso che regalerà  canzoni a chi acquista bevande del marchio Pepsi, canzoni che dovranno essere scaricate dal negozio di Amazon che vende musica senza protezione dalla copia.

Sony è l’€™ultima grande casa discografica a non vendere musica senza Drm. Emi, la prima a sperimentare questa formula, Warner e Universal, infatti, commercializzano già  canzoni senza Drm anche se solo Emi le vende anche su iTunes. BusinessWeek non dice se Sony Bmg concederà  le sue canzoni senza Drm anche ad Apple o se come Warner e Universal darà  la possibilità  di distribuirle solo ad Amazon. Se anche la joint venture nippo-americana deciderà  di seguire la strada che porta al domicilio di Amazon, si consoliderebbe e si amplierebbe l’€™alleanza che mira ad indebolire il predominio di Apple nel campo della musica digitale, anche se va detto che molti analisti dubitano che si facile scalzare iTunes dal suo trono.

Ricordiamo che a dare il via alla ‘€œrivoluzione’€ della musica senza Drm è stato Jobs. Una sua lettera intitolata Thoughts of Music, incitava le case discografiche ad eliminare i Drm. Tra coloro che si opposero fieramente a questa ipotesi c’€™erano Warner e Universal, ovvero le due case discografiche che, pur arrivate seconde, ora cercano di usare le canzoni Drm-free per combattere Cupertino.