Anche alla AMD risultati inferiori alle attese

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Anche AMD dichiarerà risultati inferiori alle attese. Un altro segnale che il mercato consumer dei PC è in deciso rallentamento.

La prova definitiva, ammesso che ce ne fosse bisogno, che il mercato dei PC è in fase di rallentamento è arrivata ieri sera. AMD, forse l’azienda che più di altre tra quelle rappresentative del settore informatico, ha fatto segnare un trend di innovazione seguito da un’affermazione sul mercato, ha annunciato che i suoi profitti saranno inferiori alle attese.
L’ufficio finanziario ha reso noto che il trimestre si chiuderà  con un profitto, ma che questo non sarà  di 68 cents per azione, ma di 60 cents per azione. Un rallentamento che si traduce in cifre in un appiattimento del fatturato (1,2 miliardi di dollari, lo stesso del passato trimestre) e 6,8 milioni di chips, qualche centinaio di migliaia in più del passato trimestre ma assai meno degli 8/9 milioni previsti.
La frenata di AMD è particolarmente significativa perchè può essere intesa come la cartina tornasole dell’attuale situazione sul mercato informatico. La società  di Sunnyale destina la gran parte dei suoi processori al mercato consumer dove la crisi è al momento maggiore. Molti produttori di PC stanno infatti combattendo con la necessità  di liberare i magazzini limitando l’acquisto di nuovi processori. In aggiunta a ciò appare particolarmente significativo che anche un’azienda che ha saputo trovare nuovi spunti per affermarsi sul mercato e combattere l’egemonia di Intel debba comunque piegarsi alla crisi.
Le ultime settimane avevano già  lasciato intravedere i segnali di quello che sarebbe potuto accadere. AMD aveva infatti annunciato la cancellazione del progetto Mustang (un chip biprocessore) e rinviato al prossimo anno il lancio di versioni per portatili di Duron e Athlon. Parallelamente lo stesso Duron, una versione a basso costo di Athlon, è stata accettata con difficoltà  dal mercato.