Anche per Microsoft un buon terzo trimestre fiscale

di |
logomacitynet696wide

Non solo Steve Jobs ma anche Bill Gates avrà  festeggiato gli ottimi risultati fiscali del terzo trimestre di Microsoft. Nonostante i sempre attuali problemi di Vista, segnalati anche da un sondaggio di Information Week, sono buone le vendite del sistema operativo e di Office 2007. Male invece Zune e Xbox 360.

Apple non è l’unica azienda IT a poter festeggiare gli ottimi risultati del terzo quarto fiscale: anche Microsoft ha potuto sfoggiare cifre di tutto rispetto. Per Redmond il fatturato è stato di 14,4 miliardi di dollari, mentre i profitti sono stati di 4,98 miliardi con un aumento rispettivamente del 32% e del 65% rispetto all’anno prima.

Risultati di questo livello andrebbero attribuiti a Vista e Office 2007. Gli introiti del nuovo sistema operativo sono stati fra i 300 e i 400 milioni di dollari superiori al previsto. Nel caso della suite da ufficio, invece, i ricavi hanno superato di circa 200 milioni di dollari le cifre ipotizzate.

Il brillare del mercato software è parzialmente oscurato dal settore “entertainment and device division”, occupato da Xbox e Zune. Profitti in discesa del 21%, attribuiti al calo di vendite di Xbox 360. Anche i servizi online hanno avuto una battuta d’arresto: il fatturato, cresciuto del 11%, ha avuto da contraltare circa 200 milioni di dollari di perdite, dovute all’aumento dei costi per gli investimenti.

Microsoft mantiene un profilo alto anche per le previsioni sul prossimo trimestre fiscale, stimato fra i 13,1 e i 13,4 miliardi di dollari. I risultati finora ottenuti fanno sembrare giustificate le speranze di Redmond.

Se i segnali positivi della trimestrale rincuorano, un recente sondaggio di Information Week potrebbe intiepidire le aspettative future di Steve Ballmer e soci.
La rivista avrebbe chiesto a circa 600 aziende quali di loro sarebbero interessate a passare a breve a Windows Vista. Solo il 25% starebbe già  usando Vista; il 13% vorrebbe adottare il nuovo SO entro un anno, mentre il 27% fra oltre un anno. L’aspetto più interessante è che il 30% avrebbe risposto che non sarebbe interessata a passare a Vista, né oggi, né mai.

Alla base della scelta di rimandare (abbracciata da enti come la Nasa, U.S. Department of Transportation, e la Federal Aviation Administration) o addirittura di escludere l’upgrade, ci sarebbero sempre i soliti problemi imputati a Vista. Primi fra tutti riemergono l’incompatibilità  di molti programmi e le esose richieste tecniche pretese dal nuovo sistema operativo. Difficoltà  che spingerebbero a restare ancorati al vecchio ma comunque più affidabile Windows XP.

Alla luce del terzo trimestre fiscale, il sondaggio di Information Week non appare pienamente rappresentativo dell’andamento reale delle vendite di Vista: nonostante le lamentele ricevute, il nuovo sistema operativo sembra aver ottenuto un rilevante successo.

Una delle prospettive per spiegare questa apparente anomalia è quella di considerarla legata al fatturato degli “upgrade differiti”: chi acquistò un PC con XP nel periodo immediatamente precedente il lancio di Vista, poteva ritrovarsi un coupon di sconto che avrebbe permesso l’upgrade al nuovo al sistema operativo ad un prezzo inferiore.

I coupon pesano sul fatturato di Microsoft per circa 1,2 miliardi di dollari. Una cifra sì sostanziosa, ma che in definitiva non sminuisce la consistenza della trimestrale di Redmond.