Ancora pirati alla Microsoft

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A neppure una settimana di distanza dalla prima clamorosa irruzione, ancora pirati sui servers di Microsoft. Un hacker di nome Dimitri passeggia tra i files Internet, semina scompiglio e irride. Ma da Redmond si minimizza: “Tranquilli, è tutto sotto controllo”

Microsoft ancora vittima degli hackers. Per la seconda volta nel giro di sette giorni pirati informatici si sono infiltrati nel sistema Internet della società  di Redmond, sfruttando buchi nella sicurezza dei suoi servers.
Questa volta a fare breccia è stato un singolo hacker, un Olandese. Dimitri, questo il nome di battaglia del pirata, è entrato «usando – dicono i portavoce della società  – un noto baco nel sistema ISS, l’applicazione che gestisce l’intero sito di Microsoft» e lasciando tracce del suo passaggio un po’ ovunque. Nelle directory FTP, dove ha modificato alcuni files, sulla front page al posto della quale compariva un messaggio “Hack the planet”, e sulla BBS interna di Microsoft, dove ha annunciato il suo vittorioso tentativo di introdursi nel network di Microsoft.
A Redmond si sono comunque affrettati a precisare che non si tratta di nulla di paragonabile a quanto accaduto la scorsa settimana. Allora un gruppo di hackers, usando computers localizzati a San Pietroburgo, hanno fatto irruzione nella rete interna di Microsoft “Questa volta – dicono i protavoce della società  dlele finestre – il pirata si é fermato su un vecchio server dismesso che altro non faceva che reindirizzare i visitatori verso altre macchine. Si é trattato di un piccolo problema che non ha causato alcuna conseguenza”. Proprio perchè si trattava di un vecchio server, sostengono alla Microsoft, il buco nella sicurezza del sistema ISS non era stato riparato.