App Store: stop a recensioni con i codici promozionali

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Giro di vite di Apple sulle recensioni dell’App Store. Bloccata la pratica seguita da alcuni sviluppatori che utilizzavano i codici promozionali per far scaricare la propria app e poi ottenere una recensione favorevole. Da ora in poi, chi effettua il download con un codice gratuito non può recensire l’applicazione.

Apple ha deciso di non permette più agli utenti di recensire le app che si scaricano dall’App Store con i codici promozionali ricevuti dagli sviluppatori, un set di un numero limitato di codici (50) gratuiti concesso ai fini di test o di recensione. La decisione deriva dalla volontà di bloccare la pratica di alcuni sviluppatori che hanno sfruttato l’opportunità di offrire codici gratis per manipolare il sistema di giudizio di App Store facendo pubblicare recensioni positive da collaboratori compiacenti.

La presenza di questa pratica si nota anche sullo store italiano dove non è raro scorgere applicazioni che nel giro di un batter d’occhio dal rilascio, spesso poche ore, ottengono un grande numero di recensioni a cinque stelle (preferibilmente commentate con poche sillabe entusiaste e prive di un reale giudizio di merito) e nessuna negativa. Scorrendo lo storico degli utenti che hanno commentato positivamente quella specifica applicazione è altrettanto spesso facile verificare che sono gli stessi che hanno commentato in precedenza con lo stesso entusiasmo solo le applicazioni di quello specifico sviluppatore, chiaro segnale di un network di supporto creato per “drogare” la percezione sulla qualità del prodotto; questi giudizi pilotati combinati con un certo numero di download, possono aiutare far scalare rapidamente le classifiche dell’App Store e accrescere così la popolarità dell’app e quindi le vendite senza meriti effettivi.

In precedenza, proprio per via di alcuni abusi, Apple era già stata costretta a subordinare la possibilità di lasciare una recensione e dare un giudizio solo dopo aver scaricato l’app. Adesso è necessario anche averla effettivamente comprata. Al momento non è chiaro se Apple applicherà in modo retroattivo questa nuova politica, quello è certo è che si tratta di un altro capitolo della battaglia con cui Cupertino cerca di mettere fine ad puzzle di furberie che contribuiscono a rendere meno affidabili sia le classifiche che il sistema di classificazione e valutazione “social” dello store. Ovviamente sarà sempre possibile far comprare un’app per poi farla giudicare positivamente, ma se non altro l’operazione avrà un costo.

La conferma del giro di vite giunge dal sito Promo Dispenser, un pagina web specializzata nel “settore” il cui scopo era quello di offrire applicazioni gratis in cambio di una recensione. ProDispenser pubblica un messaggio ricevuto direttamente da Apple nel quale si fa esplicitamente cenno alle nuove limitazioni.