Apple e Powell hanno denunciato il furto dell’iPhone 4G

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L’indagine che ha portato alla perquisizione della casa del giornalista che ha presentato al mondo l’iPhone di quarta generazione è stata avviata da una denuncia di Apple. La conferma arriva dall’ufficio del procuratore distrettuale di San Mateo che precisa: «Per ora non abbiamo ancora riscontrato alcune reato, ma stiamo ancora indagando». Individuata la persona che ha trovato l’iPhone in birreria.

jason chen iphone 4G
Jason Chen presenta l’iPhone di quarta generazione

Sarebbe stata una denuncia di Apple e di Gray Powell, l’ingegnere che ha perso l’iPhone alla ormai arcinota Gourmet Haus Staudt di Redwood, a dare il via all’indagine condotta dall’ufficio del procuratore legale della contea di San Mateo. La conferma arriva dallo stesso Chief Deputy District Attorney, Steve Wagstaffe.

Secondo la ricostruzione del Silicon Valley San Josè Business Journal, un consulente legale esterno ad Apple e lo stesso Powell si sono presentati presso l’ufficio di Wagstaffe lo scorso mercoledì o giovedì denunciando un furto di un prototipo di iPhone, chiedendo che si desse il via ad una investigazione.

L’informazione fornita dal giornale mette fine alle incertezze in merito all’inter che ha seguito l’azione legale i cui ultimi sviluppi si sono avuti alla fine della passata settimana quando è stata perquisita la casa di Jason Chen, il giornalista che ha presentato su Internet l’iPhone e che ha subito il sequestro di un enorme quantità di materiale informatico. Gizmodo, la testata giornalistica per cui lavora Chen, ha chiesto e ottenuto che si prenda in esame la possibilità che Chen sia protetto dalla legge sulla libertà di stampa che in California come in tutti gli Usa, sostanzialmente “blinda” gli operatori dall’informazione proteggendoli da azioni legali che mirano a far rivelare le fonti dei servizi giornalistici anche se questi trattano di eventi che sono da classificare come reati. Alla luce di questa prospettiva e in attesa di chiarire tutti i risvolti della vicenda, l’inchiesta per la parte inerente Gizmodo è stata stralciata e congelata, anche se diversi esperti legali fanno notare che nel caso specifico non viene messo in discussione il diritto di Gizmodo di non rivelare la sua fonte, ma un reato di ricettazione visto che la testata giornalistica ha acquistato il provento di un furto. In questo caso non ci sarebbe alcuna legge a proteggere Gizmodo che non verrebbe coinvolto per avere diffuso la notizia ma solo per avere acquistato merce di provenienza illecita.

Nel frattempo il procuratore di San Mateo e la Rapid Enforcement and Allied Computer Team (REACT) una task force specializzata in crimini nel settore dell’hi-tech che opera per conto dell’ufficio del procuratore distrettuale di Santa Clara, hanno individuato la persona che avrebbe trovato l’iPhone dentro alla Gourmet Haus Staudt di Redwood. Al momento non è chiaro se questa sia anche la persona che ha venduto l’iPhone a Gizmodo. In questo momento però non è stato ancora determinata la sussistenza di un reato e l’inchiesta continua: «Stiamo ancora indagando», è la posizione di Wagstaffe.