Apple goes to Washington

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Apple si affida ad una società di consulenza per le azioni di lobby sul governo e sui deputati americani. L’intenzione è quella di presidiare maggiormente Washington per controbilanciare le azioni dei suoi concorrenti che in passato hanno investito molto di più di quanto abbia fatto Cupertino in un settore critico per il peculiare sistema politico e amministrativo americano.

Apple si prepara a far sentire la sua voce a Washington. Un passo deciso verso il mondo della politica americana è avvenuto nei giorni scorsi con la firma di un contratto con Fierce, Isakowitz and Blalock, una realtà di consulenza che si occupa di “relazioni con il governo”. Cercando di tradurre la definizione in incarichi pratici, Fierce, Isakowitz and Blalock si occupa di fornire supporto, consigli e contatti alle aziende che intendono presentare ai politici americani le proprie istanze per proposte di legge o modifiche di leggi, ovvero aiutare le aziende nella pratica, del tutto americana, del lobbismo.

A rivelare il reclutamento della società di consulenza sono i documenti ufficiali che, sempre secondo una peculiarità del tutto statunitense, obbligano ogni società che intende svolgere operazioni di lobby a presentare documenti formali che attestano la sua attività e gli eventuali (e praticamente obbligati) impieghi di denaro per questo scopo.

Apple, come nota Politico.com, una testata specializzata in argomenti politici e di orientamento repubblicano, è stata fino ad oggi scarsamente attiva a Washington dove operano vigorosamente alcune sue concorrenti. Ad esempio Microsoft ha speso 7 milioni di dollari lo scorso anno per sensibilizzare Capitol Hill in materia di hi-tech, Apple solo 1,6 milioni di dollari. Politico.com ipotizza che sia intenzione di Apple impegnare nuove risorse nei settore dove si è già impegnata in passato, ovvero brevetti, fondi per la ricerca, accordi per il libero mercato e tasse.

Fierce, Isakowitz and Blalock sarebbe la realtà giusta per questo scopo. Si tratta di una società di chiara ispirazione repubblicana i cui tre titolari sono stati consulenti se non dipendenti dei governi Bush: Mark Isakowitz ha lavorato per il transition team di George Bush, un ente federale che gestisce il passaggio da un presidente ad un altro assumendo il personale destinato al funzionamento del gabinetto del primo cittadino; Isakowitz ha anche ricorpoerto il ruolo di addetto stampa per il deputato repubblicano Paul Gilmor, una delle figure di spicco della commissione parlamentare per il commercio; Kirk Blalock, è stato special assistant e deputy director del’ufficio delle pubbliche relazioni del Governo Bush; Kristen Chadwick è stato consigliere e assistente di Bush per gli affari legislativi fino al 2004. Tra i clienti di Fierce, Isakowitz and Blalock ci sono società potentissime e con enormi interessi a Washington quali: Coca Cola, Delta Airlines, Ford Motor, National Cable and Telecommunications Association, la RIA (Recording Industry Association of America), Time Warner Cable, la American Gaming Association, Generic Pharmaceutical Association, Federation of American Hospitals, Corporate Health Care Coalition, Magazine Publishers of America.