Apple: in 12 mesi il personale cresce di quasi il 34%

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Spulciando i dati della relazione annuale per la SEC (Securities U. S. and Exchange Commission) è possibile scoprire alcuni dati interessanti su Apple: la società, ad esempio, ha ora a libro paga negli USA 46.600 persone, quasi 12.000 dipendenti in più rispetto al 2009, un incremento di oltre il 35%.

Spulciando i dati della relazione annuale per la SEC (Securities U. S. and Exchange Commission) è possibile trovare alcuni dati interessanti su Apple: scopriamo, ad esempio, che la società ha ora a libro paga 46.600 persone (quasi 12.000 dipendenti in più rispetto al 2009), 2800 dipendenti temporanei full-time e contractor (appaltatori). Un incremento enorme che tradotto in termini percentuali significa quasi il 35% in più di persone a libro paga.

L’aumento del personale è solo uno degli indicatori che emergono dal documento dal quale si possono trarre una serie di previsioni ed indicatori sullo stato di salute dell’azienda (e l’aumento dei ben 12mila persone dei dipendenti è sicuramente un segnale positivo…). Tra gli altri elementi di un certo interesse si segnalano i rischi evidenziati (obbligo richiesto dall’ente governativo preposto alla vigilanza della borsa) e relativi al fatto che la società è in gran parte dipendente da altre per la lavorazione in subappalto di vari prodotti. Secondo le analisi della casa di Cupertino, le spese di produzione in futuro potrebbero salire a causa della fluttuazione dei prezzi di alcuni componenti elettronici, come gli schermi o le flash memory, ma anche per il costo di assemblaggio dei prodotti. Queste incertezze fanno sì che il margine lordo di Apple potrebbe in futuro essere ridotto rispetto a oggi. Ciò non significa ovviamente che la società ridurrà le vendite, ma solo che la marginalità in futuro potrebbe essere inferiore.

L’annuale relazione (circa 100 pagine) è pubblica e può essere scaricata da questo indirizzo: si possono scovare interessanti curiosità escluso, ovviamente, qualsiasi riferimento a prodotti futuri.

[A cura di Mauro Notarianni]