Apple recluta anche Sharp per gli schermi iPhone e iPad

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Sharp annuncia la destinazione di una parte delle sue linee per pannelli TV alla costruzione di display per smartphone. Potrebbe essere l’ultimo pezzo mancante al complesso puzzle di fornitori che Apple sta andando a comporre per garantirsi forniture puntuali e un vantaggio strategico nei confronti dei concorrenti.

Non solo Toshiba ma anche Sharp fornirà pannelli LCD ad Apple. Il sospetto, che in realtà è qualche cosa più che tale, che la società giapponese entri a far parte del gruppo di partner di Cupertino arriva da un annuncio lanciato oggi secondo il quale negli stabilimenti da cui escono gli eccellenti pannelli della serie Quatron per i TV Aquos comincerà la produzione di LCD di piccolo taglio.

Anche se Sharp non dice a chi saranno destinati gli schermi ci sono elevatissime probabilità che il cliente privilegiato sia Apple; la notizia, infatti, si aggancia in maniera diretta ed automatica alle voci dello scorso autunno quando si era appreso da alcune indiscrezioni di un accordo tra la Mela e Sharp per un cofinanziamento di impianti per produrre schermi ad alte prestazioni per iPhone e iPad. Solo ieri poi la stessa Sharp si era affrettata a smentire quando riportato dal Nikkan Kogyo Shimbun, una testata economica giapponese, secondo la quale Toshiba avrebbe avuto l’esclusiva per produrre schermi per iPhone. «Non ci risulta», era stata la sinetica ma esplicativa dichiarazione di Sharp ai media giapponesi.

Il patto con i due colossi dell’elettronica è decisamente strategico; Apple ha assoluta necessità di avere accesso privilegiato ad una componente chiave come il display; proprio la scarsità di schermi (probabilmente prodotti da LG) aveva causato forti ritardi nelle consegne di iPad e iPhone. Per ovviare questo problema dalla California sono partiti ingenti investimenti destinati a sostere la creazione di impianti di Sharp e Toshiba. La chiave dell’approccio di Apple è, infatti, proprio questa: non limitarsi a garantire l’acquisto di un certo numero di schermi, ma diventare “socia” nella produzione, il che le darà diritto di prelazione su prodotti di elevata qualità e innovativi dal punto di vista tecnologico. In questo modo, tra l’altro, potrà anche mettere in difficoltà i concorrenti che dovranno pagare di più e accettare di mettersi in fila per avere gli stessi prodotti.

L’impianto di Sharp sorgerà a Kameyama, nella prefettura di Mie dove esiste già una linea di produzione; quellod di Toshiba nella prefettura di Ishikawa.