Apple: +23% in Europa

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Un nuovo e per alcuni versi incredibile esempio di discriminazione (ma forse sarebbe meglio dire cattiva educazione) informatica. A segnalarcelo è Marcello Missiroli che ci scrive
Sono davvero scandalizzato e vi prego di fare il possibile per riportare questa notizia, soprattutto nel mondo delle scuola Nei giorni scorsi sono uscite, com’è noto, le materie per l’esame di maturità . Essendo il mio un corso sperimentale, ho dovuto aspettare che il ministero della pubblica istruzione (www.istruzione.it) pubblicasse l’elenco. La cosa si è verificata ma.. il file è presente in formato .exe! Prima solenne arrabbiatura. E se avessi un Mac? Chi usa questo sistema operativo è obbligato ad avere SoftPC o Real PC? A questo punto mi scarico il file con il mio Netscape sotto Linux, e lo metto nella directory DOS del mio sistema dual boot, riavvio sotto Win3.1 e lancio il programma. Il messaggio che appare è: “This program can only be run under Win32”. Seconda arrabbiatura. Non solo devo avere un sistema Intel con un software Microsoft ma si deve obbligatoriamente trattare di Win95/98/NT! E se uno avesse un 386? Allora prendo un dischetto, copio il file e mi trasferisco il tutto su una macchina Win98 che ho a disposizione. Lancio il programma e.. zap! si trattava di un autoscompattante che genera un file di testo. Terza (e definitiva) arrabbiatura. Ma non potevano mettere il file in Zip e basta? Chi è che ha avuto questo colpo di genio che, già  inaccettabile di per se, lo diventa ancora di più se si pensa che stiamo parlando di un servizio pubblico? Ho scritto una lettera di fuoco al gestore della pagina. Vi invito, dopo aver toccato con mano, a fare lo stesso e propagare il più possibile questa mia.
Macity, ad un rapido controllo sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione, ha verificato che effettivamente i file sono tutti in formato .EXE, dunque inutilizzabili per un utente Mac (ma anche Unix o Linux) che non si sia dotato di un emulatore o di un computer con Windows. Un caso davvero inaccettabile per chi, come chi scrive, pensa che la cosa pubblica, che si nutre di denaro pubblico anche in campo informatico, debba essere contraddistinta dall’agnosticità . Tanto più quando in gioco dall’altra parte ci sono interessi privati e i soldi di tutti i cittadini obbligati a scelte che possono non essere ritenute necessarie o non adeguate alle proprie esigenze.

«Sono davvero scandalizzato e vi prego di fare il possibile per riportare questa notizia, soprattutto nel mondo delle scuola Nei giorni scorsi sono uscite, com’è noto, le materie per l’esame di maturità . Essendo il mio un corso sperimentale, ho dovuto aspettare che il ministero della pubblica istruzione (www.istruzione.it) pubblicasse l’elenco. La cosa si è verificata ma.. il file è presente in formato .exe! Prima solenne arrabbiatura. E se avessi un Mac? Chi usa questo sistema operativo è obbligato ad avere SoftPC o Real PC? A questo punto mi scarico il file con il mio Netscape sotto Linux, e lo metto nella directory DOS del mio sistema dual boot, riavvio sotto Win3.1 e lancio il programma. Il messaggio che appare è: “This program can only be run under Win32”. Seconda arrabbiatura. Non solo devo avere un sistema Intel con un software Microsoft ma si deve obbligatoriamente trattare di Win95/98/NT! E se uno avesse un 386? Allora prendo un dischetto, copio il file e mi trasferisco il tutto su una macchina Win98 che ho a disposizione. Lancio il programma e.. zap! si trattava di un autoscompattante che genera un file di testo. Terza (e definitiva) arrabbiatura. Ma non potevano mettere il file in Zip e basta? Chi è che ha avuto questo colpo di genio che, già  inaccettabile di per se, lo diventa ancora di più se si pensa che stiamo parlando di un servizio pubblico? Ho scritto una lettera di fuoco al gestore della pagina. Vi invito, dopo aver toccato con mano, a fare lo stesso e propagare il più possibile questa mia»

Macity, ad un rapido controllo sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione, ha verificato che effettivamente i file sono tutti in formato .EXE, dunque inutilizzabili per un utente Mac (ma anche Unix o Linux) che non si sia dotato di un emulatore o di un computer con Windows. Un caso davvero inaccettabile per chi, come chi scrive, pensa che la cosa pubblica, che si nutre di denaro pubblico anche in campo informatico, debba essere contraddistinta dall’agnosticità . Tanto più quando in gioco dall’altra parte ci sono interessi privati e i soldi di tutti i cittadini obbligati a scelte che possono non essere ritenute necessarie o non adeguate alle proprie esigenze.