Apple Expo, vedo, prevedo e stravedo

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Apple Expo si avvicina e, come ad ogni keynote che si rispetti Macity si lancia nel solito pronostico suicida vaticinando su che cosa l’iCeo più imprevedibile del mondo ha in serbo per noi.

Ancora poche ore e si aprirà  Apple Expo di Parigi. Ad inaugurare la rassegna europea, che secondo la società  di Cupertino sarà  la più importante mai allestita sul vecchio continente, si presenterà  sul palco Steve Jobs. La presenza dell’iCeo più popolare del mondo da che mondo è mondo significa novità , spettacolo e annunci di nuovi prodotti. Il marchio di fabbrica è stato rispettato in tutti i maggiori eventi americani e anche il MacWorld Expo di Tokyo non ha fatto eccezione. Se, dunque, le premesse verranno rispettate anche a Parigi Jobs, tra una battuta e l’altra, tra una dimostrazione e l’altra, caverà  dal cilindro qualche sorpresa. Vediamo che cosa, secondo noi, per ordine di probabilità  potrebbe giungerci dallo show transalpino.
Beta pubblica di MacOs X: 99%
Che a Parigi arriverà  la beta pubblica di MacOs X non è un’ipotesi, si tratta, piuttosto, di una certezza. Il suo rilascio è stato preannunciato dallo stesso Jobs nel corso del Seybold di San Francisco e non vediamo come possa rimangiarsi la promessa. Piuttosto resta da chiedersi se sarà  disponibile effettivamente allo show o se sarà  ordinabile alla fine dello stesso, ma si tratta di cavilli formali. Perchè non diamo il rilascio al 100%? Qualche bizza (o arrabbiatura) dell’ultimo secondo è sempre possibile. Di mezzo c’è Jobs…
Nuovi iBook:85%
Anche qui siamo più nell’ordine delle certezze che delle probabilità . A parte le rivelazioni in merito del non dimenticato Worker Bee (che annunciò nuovi iBook oltre al Cubo), ci sono una serie di elementi convergenti che lo impongono, come ad esempio l’invecchiamento della linea e un calo deciso nelle vendite. Resta da vedere a che livello di porrà  il rinnovameno della gamma. Secondo alcune fonti potrebbe essere un semplcie speed bump con colori rinnovati, secondo altre una trasformazione più radicale con addirittura un nuovo processore, il PPC 750CX di IBM. A confortare questa tesi alcune dichiarazioni di Big Blue che la scorsa primavera indicavano l’autunno come data del rilascio l’autunno “in un nuovo portatile di Apple”. Personalmente, come spiegheremo in un futuro articolo, potrebbe trattarsi di una via di mezzo: hardware moderatamente rinnovato (con l’aggunta di una versione con FireWire) ma non una radicale trasformazione.
Schede Radeon come build to order: 65%
Le schede Radeon di ATI sono ormai pronte tanto che la società  Canadese ne potrebbe annunciare la disponibilità  per la vendita posta sale entro la fine del mese. Se non fosse accaduto quello che tutti sappiamo lo scorso luglio a New York, fin da allora sarebbero state offerte in build to order sull’Apple Store. Ora a distanza di due mesi sarebbe auspicabile che Jobs si decidesse a mettere dietro alle spalle quello spiacevole episodio e a consentire agli utenti Mac di metter le mani su questo acceleratore hardware. Non sappiamo se questo accadrà  già  da Parigi, ma visto che a chiederlo non solo solo gli utenti ma anche le terze parti e visto che all’orizzonte non c’è una data migliore crediamo che potrebbe essere proprio il palco dell’Expo a tenere a battesimo l’arrivo delle Radeon. Molto probabilmente si tratterà  proprio di un build to order sul Cubo ma successivamente, forse prima della fine dell’anno, le Radeon saranno su tutte le macchine di fascia alta. Certo resta sempre la possibilità  che Jobs possa continuare a “punire” Ati, ma si tratterebbe di una politica molto poco comprensibile e perfino masochistica.
Office 2001: 60%
Office 2001, si apprende da molte fonti, è ormai alla fase finale tanto che Microsoft l’avrebbe inviato alla duplicazione. Il suo rilascio potrebbe quindi essere annunciato proprio all’Expo e costituire una delle novità  di maggior rilievo della rassegna. Versioni in Tedesco e Francese sarebbero, d’altra parte, disponibili fin da subito facendo da cassa da risonanza all’evento anche nel vecchio continente. Purtroppo per la versione in Italiano dovremo, probabilmente, aspettare ancora un po’…
Final Cut 2 40%
Final Cut 2 sarebbe pronto da tempo. Nelle scorse settimane alcuni utenti americani avrebbero anche addirittura scorto al Seybold cartelloni pubblicitari che ne annunciavano il rilascio. La sua presentazione a Parigi è possibile, anche se non probabile. L’annuncio non è di rilievo assoluto per tutti gli utenti Mac e potrebbe finire annegato nel mare delle novità . A Los Angeles ci sarà  ad ottobre una conferenza su QuickTime e quella potrebbe essere l’occasione migliore
QT 5.0 25%
QuickTime è molto vicino al rilascio della versione 5.0., nonostante non sia stata ancora presentata alcuna beta pubblica. Parigi potrebbe costituire un buon palcoscenico per il suo lancio (in Europa operano numerosi sviluppatori, tra i migliori al mondo, nell’uso delle tecnologie QT) ma la conferenza su QuickTime di cui dicevamo poco più sopra è un’occasione anche migliore.
Schede Nvidia per Mac 20%
Nvdia ha ammesso esplicitamente di essere al lavoro per produrre chip compatibili con il MacOs e di avere in serbo un annuncio per l’autunno o l’inverno. Parigi potrebbe quindi essere una delle date utili, ma scorrendo l’elenco degli espositori non c’è traccia del produttore di schede 3D e poi, francamente, la coincidenza con l’annuncio più che probabile delle Radeon taglia moltissime delle speranze…
PowerBook G4: 20%
Molti siti americani hanno preannunciato il rilascio del PowerBook G4 talmente tante di quelle volte da impedire un calcolo esatto. Dallo scorso mese di febbraio i falsi allarmi si sono succeduti al ritmo di almeno uno al mese. Logico che anche per Parigi qualche sito si lanci di nuovo nell’ardita predizione. In realtà  ci sono poche ragioni a sostegno di questa tesi e alcune di queste, in particolare quelle tecniche, tanto forti da lasciare spazio a poche illusioni. Benchè, infatti, il G4 si stia dimostrando parsimonioso in termini di consumo e parco in termini di riscaldamento, è più costoso e più caldo del G3. In più le sue prestazioni non sono superiori rispetto a quelle del predecessore nei compiti per i quali più frequentemente viene impiegato in un portatile. Infine il PowerBook serie 2000 ha solo sei mesi di vita commerciale contro un anno (di media) delle versioni precedenti. Se mai un PowerBook G4 ci sarà  questo potrebbe quindi apparire al prossimo MacWorld di San Francisco o a Tokyo, non certo a Parigi.
MacPalm: 5%
Qualcuno pensa ancora che Jobs possa riempire proprio a Parigi la casella ancora vuota che si è generata nela tabella dei prodotti di Apple con il rilascio del Cubo. Il portatile “prosumer”, via di mezzo tra un iBook e un PowerBook o, meglio, tra un iBook e un palmare, potrebbe essere il candidato ideale. Ma da Cupertino nei mesi scorsi hanno già  tagliato corto al proposito (“non ci interessa”, disse Schiller). Ancora più determinante nel chiudere ogni possibilità  al proposito la situazione estremamente fluida nel settore dei palmari che consiglia molta prudenza perfino ai protagonisti come la stessa Palm, figurarsi per un produttore di desktop come Apple.