Apple Japan: niente di illegale

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Apple Japan nega di avere stabilito prezzi fissi per i suoi computers in Giappone e respinge anche le accuse di minacce nei confronti dei rivenditori che fossero scesi al di sotto del prezzo minimo consigliato.

Le dichiarazioni sono del responsabili di Apple nel paese asiatico, Eiko Harada, che sostiene che l’uniformità  dei prezzi nei vari negozi è dettata non da Apple ma dai ridotti margini di guadagno. “Un rivenditore – ha aggiunto Eiko Harada in un’intervista al Nihon Keizai Shimbun – non guadagna più del 5%”. Nei giorni scorsi la speciale commissione per il commercio aveva messo sotto accusa e perquisito la filiale giapponese di Apple sospettando che la società  avesse esercitato pressioni sui rivenditori al fine che non venissero poste in vendita macchine al di sotto del prezzo minimo di vendita consigliato. L’invito sarebbe stato accompagnato, sospettano le autorità , dalla minaccia di revoca della licenza di vendita.