Apple Store 5a strada, aperto al pubblico

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Il negozio Apple sulla Quinta Strada a New York è aperto. Le ore precedenti dell’inaugurazione segnate da un grande happening e dalla presenza di Steve Jobs. All’evento, celebrità , follie assortie e la prevedibile lunghissima coda. Galleria esclusiva d’immagini di Macity.

C’era anche Steve Jobs all’apertura del negozio della Quinta Strada. Il CEO di Apple ha personalmente “aperto” le porte del punto vendita, levando il nastro che chiudeva l’ingresso del grande cubo in cristallo che si trova di fronte al GM Building dando via libera all’ingresso del primo cliente, l’ormai universalmente noto “Stormy Shippy”. Jobs con la sua presenza ha formalmente conferito all’apertura del negozio (che si trova al 767 della Fifth Avenue in corrispondenza con la 59th Street) le caratteristiche del grande evento anche se le premesse avevano già  abbondantemente spinto a segnare la data del 19 maggio come una di quelle da segnare in rosso sul calendario di Apple.

Apple ha puntato moltissimo su questo negozio che si trova in una location tra le più prestigiose al mondo e ha speso di conseguenza, costruendo un elemento architettonico come il grande cubo in cristallo che sovrasta l’ingresso del negozio, assumendo ben 300 dipedenti che terranno aperto il punto vendita senza interruzione per 365 giorni l’anno e lanciando una serie di eventi correlati all’inagurazione che ben hanno sottolineato la stretegicità  del negozio nella politica d’immagine, prima ancora che commerciale, della Mela

La gente ha recepito tutto questo trasformando il giorno dell’apertura in una via di mezzo tra un happening e una convention di appassionati dei prodotti della Mela. A scoraggiare il migliaio di persone in fila, in attesa di poter essere i primi ad entrare, non è bastato neppure un forte temporale che ha riversato acqua a catinelle, costringendo chi attendeva le fatidiche sei della sera a ripararsi sotto ombrelli e impermeabili, cosa resa anche più difficile dal fatto che molti di essi avevano con sé i propri portatili. Tra i presenti persone provenienti non solo dagli Usa ma anche dai paesi anche più lontani, gente che era a New York per turismo o affari ma non ha voluto perdersi un momento memorabile nella storia di Apple.

I commessi del negozio hanno animato l’ultima ora di attesa schierandosi intorno al Cubo incitando i presenti con cori. Tra la folla anche qualche “pazzia” tutta americana, tra cui una proposta di matrimonio. A presentarla il ragazzo “numero otto” che era in fila con la sua fidanzata. Per la cronaca la proposta è stata accettata. Jobs era nei dintorni in compagnia del responsabile dei punti vendita retail, Johnson, e con gli architetti che hanno disegnato il cubo. Anche al suo indirizzo la folla si è rivolta con grida ed incitamenti. Intanto, in attesa del’apertura, al migliaio di persone in fila si è sommata una enorme folla di passanti e curiosi che pur non avendo intenzione di entrare negozio si assembravano per cercare di capire che cosa stesse succedendo.

Alle 18 in punto, mentre la folla scandiva a gran voce gli ultimi 60 secondi, come si fa la notte di capodanno, Jobs ha tolto il nastro che chiudeva l’ingresso permettendo al citato Stormy Shippy di entrare. Il giovane, che viene dal Texas, era stato il primo visitatore anche del negozio di Regent Street a Londra. Per essere il primo a New York si è messo in fila a mezzogiorno di mercoledì, 50 ore prima dell’apertura.

Una volta nel negozio la gente non si è limitata a curiosare ma ha attuato anche acquisti, alcuni dei quali molto importanti. Secondo quanto si apprende da alcuni siti specializzati tra le persone presenti alle prime ore di apertura del negozio c’erano anche alcune celebrità  del grande schermo, tra cui James Woods, Kevin Bacon e Julianne Moore che hanno lasciato il negozio dopo avere comprato macchine e software. Intorno alle 20, due ore dopo l’apertura, la gente continuava a mettersi in fila per entrare nel negozio. L’attesa a quell’ora era di circa due ore e mezza.

Per celebrare l’evento Apple ha regalato un MacBook ogni ora e magliette celebrative a tutti quelli che entreranno fino a sabato alle 18.

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Il negozio Apple della quinta strada, come noto, resterà  aperto “da ora, per sempre”, come ha detto Johnson ai giornalisti presenti. Non chiuderà  infatti mai, neppure il giorno di Natale, e rispetterà  un servizio 24 ore su 24.

A chi dare un’occhiata a cosa sta succedendo a New York Apple offre alla sezione retail del suo sito nella prima pagina del negozio il filmato “accelerato” ora per ora della prima giornata di apertura ripeso dall’esterno del negozio. In una decina di secondi si vede tutto quanto accaduto nel corso dei precedenti sessanta minuti. Il sito specializzato Ifo Apple Store ha una cronaca di quanto accaduto giorno per giorno

Una galleria esclusiva di Macity realizzata da Giovanni Villani a pochi minuti dall’apertura è a questa pagina del nostro sito.