Apple Store Usa: tutte le novità  in ballo

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Che cosa sta succedendo alla catena di negozi più belli del mondo? Molte novità  e un record che spiega, più di tutto, perché Steve Jobs aveva ragione a voler aprire la catena di retail del suo brand.

genius bar applestore

Qual è la catena di negozi statunitense ad aver raggiunto più velocemente il traguardo di 1 miliardo di dollari di fatturato? Pare proprio che si tratti di Apple, anche se sono in corso una serie di accertamenti con la catena GAP. Tre anni contro i quattro del marchio di abbigliamento molto popolare negli Usa.

Finite le verifiche, in realtà  le novità  in ballo per Apple non sono poche. A parte la programmata apertura in Europa, secondo una serie di fonti che hanno analizzato gli annunci di offerte di lavoro sui siti web utilizzati solitamente dall’azienda di Cupertino, ci sarebbe in ballo l’apertura di 28 negozi, dei quali 12 annunciati nelle ultime tre settimane. Probabilmente molti di questi negozi apriranno solo tra parecchi mesi, ma alcuni (si stima circa 12-14) dovrebbero aprire entro il prossimo dicembre, incrementando ancora il totale di Apple Retail Store negli Usa.

Non finisce qui, però, dal momento che recentemente ha parlato il Vice presidente responsabile per il settore Retail di Apple, Ron Johnson, in occasione di un convegno sul design che si è tenuto a Rhode Island, a nord della città  di New York.

Tra le altre cose dette dal manager, che è responsabile di una vera e propria “region” commerciale di Apple, c’è stata una osservazione sul tipo di esperienza che i progettisti dei negozi di Apple mirano ad ottenere: “La cosa più importante – ha detto – che setta i nostri criteri di design è il fatto che vogliamo creare una esperienza estremamente differente per i nostri clienti circa il modo in cui percepiscono i negozi come uno spazio pubblico. Vogliamo che li sentano molto più simili a una grande biblioteca, che ha luce naturale, e li sentano come un regalo alla comunità . In un mondo perfetto, questo è l’obiettivo che ci poniamo per quanto riguarda i nostri negozi”.

L’effetto di questo tipo di negozio-tipo è molto forte, anche e soprattutto nel nuovo portabandiera di San Francisco. E’ lì, infatti, che nei giorni scorsi è andata a far shopping la giornalista di Pc World Rebecca Freed, con tutto lo scetticismo di cui un redattore di una rivista dedicata al mondo delle architetture x86 è capace.

Ma, dopo alcune reiterate visite, scrive la giornalista in un articolo intitolato “Un negozio di computer con un cuore?”, l’ultimo barlume di scetticismo è caduto. “Lo so che niente è gratis – scirve Rebecca – ma se un c’è da pagare un piccolo extra nel merchandise dei negozi per avere la competenza dei ragazzi del Genius Bar (l’area di assistenza degli Apple Store, NdR), sono molto felice di pagarlo. E’ talmente vero e sono così impressionata che la prossima volta che avrò bisogno di comprare una cartuccia di inchiostro per la stampante o qualunque altro media, con tutta probabilità  lo andrò a comprare all’Apple Store”.