Apple ‘€œUn contributo nello sviluppo del PPC 970’€

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A sviluppare il PPC 970 è stato un team congiunto tra IBM e Apple. La rivelazione in un’€™intervista del product manager dei PowerPC.

Apple e IBM hanno lavorato insieme per sviluppare il PPC 790. Questa la più interessante delle rivelazioni contenute in un’€™intervista di IT.Enquirer a Tom Boger, product manager della linea PowerMac.

Il dirigente di Apple spiega nel corso del colloquio con il giornale spiega filosofia costruttiva, dettagli e le speranze riposte da Cupertino sulla macchina precisando appunto che il processore è frutto di uno sforzo comune.

‘€œAbbiamo lavorato per alcuni anni sul G5 fianco a fianco con IBM ‘€“ dice Boger ‘€“ E’€™ stato un rapporto di lavoro molto stretto che ha condotto alla realizzazione del G5, così ,come lo vedete oggi. IBM produce il processore, ma lo abbiamo disegnato insieme’€

Le parole di Boger paiono confermare le indiscrezioni dei mesi scorsi quando alcuni siti sostenevano che un team di Apple e uno di IBM operavano fianco a fianco per l’€™ingegnerizzazione di un processore che potesse andare incontro alle esigenze di Cupertino.

Apple, sempre secondo quanto rivela Boger, avrebbe apportato importanti novità  all’€™apparato tecnologico che supporta il PPC 970. Il front side bus, ad esempio è stato studiato da Apple. ‘€œlo abbiamo realizzato noi ‘€“ dice Boger ‘€“ da cima a fondo’€

Il manager di Apple mette poi in evidenza il livello di sofisticazione raggiunto dal sistema di raffreddamento e dal design del case. Per quanto riguarda la scelta dell’€™alluminio Boger rivela che non ha funzioni pratiche ma eminentemente estetiche.

Non manca nel corso dell’€™intervista qualche cenno all’€™arcinota polemica sui benchmarks diffusi da Apple a sostegno della tesi sulla velocità  reale dei G5. Boger confermando che le prove svolte da Apple dimostrano che le nuove macchine sono più veloci dei Pentium ha detto che coloro che hanno criticato Cupertino sull’€™argomento ‘€œforse non ne sapevano abbastanza’€.

Il product manager dei PowerMac nega, infine, che per beneficiare realmente delle prestazioni dei G5 sia necessario avere a disposizione applicazioni a 64 bit. ‘€œnon è necessario usare applicazioni a 64 bit per godere dei vantaggi che derivano dal nuovo schema di memoria e della velocità  in Megahertz dei G5. I calcoli a virgola mobile sono più importanti per noi rispetto alle applicazioni a 64 bit. Molte applicazioni matematiche e scientifiche, richiedono alte prestazioni nei calcoli a virgola mobile’€ e in questo il G5 eccelle al di là  di ogni dubbio.