Apple al Macworld di New York, ancora in dubbio

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La partecipazione di Apple al Macworld di New York resta ancora in dubbio. La conferma che nulla è stato ancora deciso in proposito nelle proposte agli espositori cui viene offerto di ritirarsi se Cupertino non sarà  al Moscone.

Il Macworld è stato un successo, ma potrebbe anche essere l’ultimo Macworld della storia.

Nonostante l’interesse dei media, la partecipazione del pubblico, il gran numero di annunci, infatti, Apple non avrebbe ancora sciolto le sue riserve sulla partecipazione al prossimo evento del mese di luglio. E se Apple non parteciperà  alla kermesse estiva in calendario al Moscone, IDG Expo (che organizza gli eventi) potrebbe anche decidere di non allestire più alcun Macworld Expo.

L’incertezza su quello che potrà  accadere dei futuri Macworld si è rinfocolata nelle scorse ore quando si è appreso che gli espositori dell’evento di San Francisco sono stati contattati dal management per le prenotazioni di luglio. A fronte dei dubbi avanzati da chi chiedeva lumi sulla partecipazione di Apple, per qualcuno condizione indispensabile per sborsare le migliaia, in qualche caso decine di migliaia di dollari per il costo dello stand, IDG ha risposto con l’offerta di un rimborso nell’eventualità  che Apple decida per il no.

La proposta è un chiaro segnale del fatto che non è per nulla scontato che Cupertino decida di allestire uno stand al Moscone; così fosse andrebbero a segno le minacce avanzate dopo la decisione di IDG di spostare l’edizione estiva del 2004 a Boston. In quel frangente Apple aveva comunicato che non gradiva il trasloco e che non avrebbe partecipato all’evento nel Massachussets ma che anche l’edizione del 2003 a New York perdeva senso. A sua volta IDG replicava minacciando di estromettere Apple anche da San Francisco, persino da San Francisco 2003, sostenendo che Cupertino non poteva scegliere “di fiore in fiore” a suo piacimento.

In realtà  pare che dietro al ritiro di Apple dall’Expo estivo ci siano dubbi sulla sua reale efficacia; soprattutto dubbi sul ritorno reale a fronte di molti milioni di dollari spesi. Apple conterebbe, infatti, di allestire due soli eventi a livello mondiale, uno negli USA (quello di San Francisco) e uno in Europa, ottimizzando così le risorse e i costi. I soldi risparmiati andrebbero a beneficio dell’organizzazione di eventi “regionali” e locali. Una decisione che IDG Expo non pare disposta ad accettare supinamente.

Comunque vadano le cose, sia che il Macworld di New York si farà  o meno, sia che Apple vi parteciperà  o meno, pare in ogni caso certo che qualche cosa nel corso del 2003 in fatto di eventi Apple cambierà . Anzi, qualche cosa è già  cambiato visto che il Macworld di Tokyo è stato già  cancellato e che, come accennato, il Macworld di New York, o se non altro la partecipazione ad esso di Apple, appare in forte dubbio.

Che cosa accadrà  precisamente però è difficile da dire; qualche cosa se ne saprà , forse, alla conclusione dei colloqui ancora in corso tra Apple e IDG e i cui esiti potrebbero essere resi noti tra febbraio e inizio marzo.