Apple assume il mago del Quartz Composer

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A Cupertino arriva Christopher Wright di Kineme Interactive Media, autore di varie applicazioni e “mago” nella creazione di plug-in per Quartz Composer, il tool di sviluppo visuale per la creazione degli effetti denominati “Compositions”.

Apple ha assunto Christopher Wright di Kineme Interactive Media, autore di varie applicazioni e plug.in e considerato uno delle massime autorità  nel settore. La scoperta è di Appleinsider e l’assunzione potrebbe significare che la società  ha intenzione di lavorare su una versione espansa dell’utility Quartz Composer, un tool di sviluppo visuale per la creazione di effetti visivi denominati “Quartz Compositions”.

Mac OS X sfrutta gli effetti delle Compositions per tutto: visualizzazione di effetti visivi nei salvaschermo, visualizzazione di effetti grafici in iTunes, transizioni per iMovie, applicazione di filtri ed effetti richiamabili da Photo Booth e iChat.

Gli sviluppatori possono incorporare composizioni create con Quartz Composer e usare azioni Automator per eseguire il rendering d’immagini fisse o filmati QuickTime. Un plug-in Quartz Composer per il WebKit consente anche di inserire le composizioni nei widget per la Dashboard e nelle pagine web.

Apple ha acquisito le fondamenta di Quartz Composer da Pierre-Olivier Latour, che ha originariamente sviluppato PixelShox Studio, tool per la creazione di complessi effetti video interattivi, in seguito rilasciato come pacchetto gratuito per gli utenti di Mac OS X 10.4 “Tiger”.

Dal punto di vista tecnico, Composer sfrutta abilmente una serie di tecnologie e le potenzialità  inespresse delle GPU, grazie al sapiente uso del layer Quartz Graphics, di OpenGL, OpenCL, Core Image e Core Video. L’applicazione è inclusa di serie con Xcode (l’insieme di strumenti che Apple mette a disposizione per sviluppatori) e consente la creazione o la personalizzazione di effetti di grande impatto collegando insieme una serie di “patch” tra di loro. Le patch possono essere di vario tipo: “Consumers” (rendering sullo schermo), “Processors”(calcolo in un dato intervallo o come risposta al cambiamento di valori d’input) o “Providers” (lettura di input esterni per la creazione di effetti visivi che rispondo al movimento del mouse o da informazioni lette, ad esempio, da un feed RSS su Internet).

Con Mac OS X 10.5 “Leopard” è arrivato Quartz Composer 3.0, il quale consente a terze parti di sviluppare plug-in ed espandere le capacità  del tool. L’interesse di Apple nel più promettente sviluppatore Quartz Composer al di fuori della società  è un chiaro segno d’interesse in cò che in futuro potrebbero essere nuovi tool per la creazione di contenuti dinamici o per aggiungere nuove funzionalità  ad iTunes LP, iTunes Extra (acquisti di album e filmati esclusivi sull’iTunes Store) o a siti web.

In Kineme Interactive Media, Christopher Wright ha sviluppato un plug-in per Quartz Composer per l’importazione di modelli 3D animabili e per i quali è possibile eseguire il rendering usando effetti particellari, nebbia ed effetti d’illuminazione. La società  Kineme ha anche sviluppato Art-Net, patch per consentire a Quartz Composer di inviare e ricevere dati da console esterne e sistemi per il controllo dell’illuminazione. Un altro tool denominato “QuartzBuilder” consente agli sviluppatori di trasformare le composition in applicazioni indipendenti.

Apple utilizza Quartz Composer anche per la creazione di avvisi ed effetti visuali nei negozi al dettaglio o durante la presentazione di eventi, ad esempio per la visualizzazione di effetti su più schermi contemporaneamente. Non è da escludere che la società  possa voler utilizzare la tecnologia per consentire ai negozi di costruire sistemi grafici dinamici. Composer è usato anche dai “video jockeys” per la creazione di effetti visivi durante performance artistiche e musicali.

La riproduzione tramite Quartz Composer non è supportata dall’iPhone a causa del processore e limiti nelle capacità  grafiche (il sistema fa un ampio uso della GPU), ma il recente sviluppo nelle tecnologie per dispositivi mobili potrebbe portare Apple a supportare anche dispositivi portatili futuri.

[A cura di Mauro Notarianni]