Apple blinda l’iPhone con la TrustZone

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Secondo un sito specializzato in hack la ultime versioni del Firmware 2.0 sfruttano la “cassaforte” TrustZone del processore ARM di iPhone. Stop ad ogni possibilità  di sblocco e di installazione di software non autorizzato. Stop ai produttori di software non vidimato da Apple. Chi ha un iPhone Egde stia alla larga del nuovo firmware.

Il firmware 2.0 di iPhone renderà  quasi totalmente impraticabile lo sblocco del cellulare e l’utilizzo in maniera non consone con quelle previste da Apple. A rivelare l’utilizzo di tecnologie che renderanno il cellulare della Mela una sorta di fortino inespugnabile è il sito italiano DarkApples, un sito specializzato in hack.

In base a quanto i responsabili del sito avrebbero appreso facendo delle verifiche sulla release beta 8 del Firmware, Apple avrebbe deciso di poggiare il software sulla TrustZone presente nel processore ARM su cui si basa l’iPhone. Il risultato è che ogni tentativo di modifica del firmware, da quello che serve a liberare il telefono da un eventuale Sim Lock a quelli che vogliono semplicemente installare applicazioni non autorizzate direttamente da Apple, risulterà  inutile.

Voci in questo senso erano emerse poco prima dell’annuncio di iPhone quando un presunto dipendente Vodafone aveva rivelato diversi dettagli sul cellulare 3G tra cui anche quella di una “blindatura” del telefono, allora definito come sostanzialmente inespugnabile, sia via hardware che via software.

In termini pratici se quello che DarkApple sarà  verificato (ma il livello di dettaglio dell’articolo lascia immaginare che difficilmente sarà  smentito) chi ha un iPhone Edge sbloccato e in uso con una Sim non autorizzata, non dovrà  aggiornare il software alla versione 2.0 se non vuole perdere ogni funzionalità  del telefono, compresa la possibilità  di fare telefonate. Per altro non sarà  possibile attivare un iPhone bloccato con Firmware 2.0. Una terza conseguenza indotta è che non sarà  possibile accedere alle funzioni di acquisto su App Store e forse ad altri servizi come YouTube e forse lo stesso iTunes Store.

Ma guai si prospettano anche per chi vorrebbe acquistare un iPhone 3G e poi sbloccarlo. Al telefono, che usa il Firmware 2.0, non è possibile applicare alcun hack; ammesso quindi che al di fuori dall’Europa siano in vendita iPhone bloccati su Sim di un operatore a prezzi allettanti sarà  meglio lasciarli dove sono. Pensare di installare applicazioni che non autorizzate sarà  utopico, come utopico sarà  per uno sviluppatore pensare di creare programmi per iPhone senza passare per lo store di Apple e il processo di approvazione di Cupertino.

Grazie della segnalazione a “Chicco”.