Apple cerca altri candidati per lo store di Roma

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Apple, concluso il processo di reclutamento per il negozio di Roma che apre il 31 marzo, continua a cercare candidati nel ruolo di specialisti per la vendita.

Apple continua ad accettare candidature per il retail store di Roma. Questo quanto si apprende da un messaggio postato sul sito in lingua italiana dedicato alla ricerca personale per gli Apple Retail Stores.

“Abbiamo da poco coperto tutte le posizioni lavorative per il primo Apple Store dell’Europa continentale, che sarà  situato a Roma – si legge in un messaggio postato in un box collocato nella parte della della pagina – ma continuiamo ad accettare curriculum vitae per opportunità  future”

Quali siano queste “opportunità  future” non viene specificato chiaramente, ma poiché le posizioni aperte (Mac specialist part time e full time, Inventory specialist, creativo, mac genius, store management) sono quelle di figure normalmente presenti in un Retail Store, si può supporre che la ragione per cui Apple cerca altro personale specializzato risieda, prima di tutto, nell’intenzione di ampliare il personale del negozio romano.

Si può però anche però pensare che l’obbiettivo di Apple, nel costituire un database di figure professionali, sia legata anche alla prospettiva di futuri punti vendita nel nostro paese. D’altra parte sembra piuttosto difficile che il negozio di Roma resti unico e solitario nello scenario italiano. Altrove all’apertura di un negozio in breve tempo si è infatti assistito ad una rapida espansione della rete commerciale di vendita diretta.

Nel Regno Unito, ad esempio, ci sono voluti meno di due anni e mezzo per passare da zero a nove negozi (e il decimo è ormai in dirittura d’arrivo), in Canada i negozi sono quattro e il primo, a Toronto, ha aperto nel maggio del 2005. Infine in Giappone i negozi sono sette; qui il primo (a Giza) ha aperto nel novembre del 2003. Pur considerando che Regno Unito, Canada e Giappone, per differenti ragioni (lingua, dimensioni del mercato, livello di incidenza del prodotto Apple, impianto della struttura retail) rappresentano casi diversi da quelli del mercato nazionale, appare difficile pensare la campagna italiana si fermi a Roma e che, anche se con tempi tutti da valutare e legati anche alle esigenze di investimenti in altri paesi (Francia e Germania sopra tutti), l’espansione non sia destinata a continuare.