Apple: conferme e novità  (poche) delle strategie per l’Europa

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Centralizzazione delle operazioni di marketing a livello europeo in un’ufficio parigino. Scorporazione della combinazione “DACH”, ovvero del conglomerato Germania, Svizzera e Austria che faceva capo alla filiale tedesca. Sette paesi leader che godranno di supporto e investimenti per il lancio de prodotti. Questi alcuni degli elementi fondamentali della strategia che Apple sta portando avanti per la riorganizzazione delle proprie filiali in Europa e che sono state anticipate ieri da alcuni siti Internet tra cui MacWelt, l’edizione tedesca di MacWorld. Tra tutti i dettagli esposti dal giornale quello maggiormente inedito e anche più interessante per il futuro della piattaforma nel nostro paese è l’inclusione di Apple Italia tra i sette paesi che Apple appoggerà  maggiormente per la diffusione della piattaforma a livello consumer. Con le filiali Tedesca, Svizzera, Francese, Olandese, Inglese e Svedese quella del nostro paese farà  parte delle cosidetto “European Leadership Team”. I manager italiani dovrebbero fare riferimento, con i loro colleghi, direttamente alla sede centrale parigina da dove verranno riversate le risorse necessarie per le campagne promozionali. In realtà  non si tratta di una novità  vera e propria. Da quanto ha appreso Macity da ormai più di un anno Apple Italia è stata elevata nel rango delle filiali mondiali.

Secondo informazioni ufficiose e raccolte nei canali di vendita questo sarebbe dovuto ai buoni risultati conseguiti sul mercato interno che dovrebbe essere, sempre secondo informazioni non ufficiali, il quarto per numero di macchine vendute in Europa dietro a Inghilterra, Germania e Francia. Nonostante Apple non rilasci informazioni dettagliate al proposito voci insistenti parlano anche di una crescita molto sensibile della penetrazione di mercato anno su anno per le macchine con la Mela e di un aumento, anche se meno sensibile, anche nelle quote di mercato sulla base di installato. Merito di alcune decisioni strategiche particolarmente azzeccate come l’ottima scelta nei partner (Vobis e CSS, su tutti) per il mercato di fascia home.
Non è nuovissima neppure la notizia secondo cui le campagne promozionali vengono decise a livello centralizzato. Già  da un anno, sempre da quanto appreso da fonti ufficiose ma vicine alla società , la destinazione della pubblicità  e il budget che riguardano i mercati nazionali vengono prese a Parigi ma su proposta e suggerimento delle filiali locali. Le campagne promozionali, invece, ormai da molto tempo sono decise a livello Europeo. Poche, e non particolarmente significative, quelle che riguardano singoli mercati nazionali.
L’unica vera novità  che emerge dai report pubblicati ieri su Internet è la scorporazione del mercato DACH. Da sempre Austria e Svizzera facevano riferimento per tutte le loro operazioni alla filiale tedesca. In seguito all’instaurazione della politica delle “Sette nazioni leader” non sarà  più così. La Svizzera, in particolare, dove Apple è stata protagonista negli ultimi mesi di nuove interessati iniziative come la commercializzazione dei suoi prodotti negli uffici postali, assume un ruolo di maggior importanza e paritetico con quello degli altri paesi Europei.
Dunque, in conclusione, gli utenti e i rivenditori non dovrebbero attendersi sconvogenti novità  per i prossimi mesi, in particolare in Italia. Il processo di accentramento, invece, potrebbe determinare qualche ripercussione in paesi da sempre abituati ad avere una elevata autonomia come ad esempio la Germania e l’Inghilterra. Non a caso le voci più allarmate partono proprio da questi paesi che stanno perdendo alcuni dei privilegi che li avevano contraddistinti fino a ieri.