Apple contro i Beatles, parla JObs

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Un accordo vecchio e da rivedere. Così Jobs giudica il patto tra Apple e Beatles e tornato prepotentemente d’attualità  con la causa intentata dai Fab Four contro Cupertino. La vicenda viaggia spedita verso le aule dei tribunali.

Apple non sembra disposta ad arrendersi tanto facilmente agli avvocati dei Beatles. A dimostrarlo le dichiarazioni dei portavoce di Cupertino e ora anche una presa di posizione ufficiale da parte di Jobs.

Il CEO, intervistato a proposito della vicenda legale, dichiara oggi al giornale britannico The Indipendent tutta la volontà  di andare al confronto in un’aula di tribunale. “Si tratta di una questione che inerisce vicende legate al marchio – dice Jobs – dovrà  decidere un giudice su questa questione”. Non pare quindi pacifico per Jobs e per Apple che l’accordo stipulato qualche anno fa sia ancora valido. Di conseguenza Apple non sembra per nulla rassegnata ad accettare che, come accaduto in passato con il lancio di QuickTime Musical Instruments, ci siano delle penali da pagare ai Beatles per l’apertura dell’iTunes Music Store.

Ricordiamo che la vicenda affonda le sue radici nel fatto che Apple ha lo stesso nome della casa di produzione dei Beatles (Apple Corp.), una coincidenza che è costata a Cupertino due cause legali e la promessa a non produrre mai nulla che abbia a che fare con la musica.

“L’accordo, che dice quello che ciascuna società  deve fare e non fare, ha più di dieci anni – dice Jobs all’Indipendent anche qui lasciando trasparire tutto il suo scetticismo – io non ero presente quando è stato firmato. L’ho solo ereditato”

Probabilmente Apple impugnerà  quell’accordo affidando ai legali il compito di trovarne un altro risolutivo del primo e che metta fine alla preclusione di Apple dal campo musicale. E’ infatti del tutto evidente che computer e musica non possono in alcun modo procedere su strade separate e mettere a tacere la faccenda, come accaduto in passato, solo con il pagamento di una sorta di penale, non farebbe che differire ulteriormente il problema.

Altrettanto probabilmente gli avvocati dei Fab Four, storicamente degli ossi duri da mordere, non solo per Apple, cercheranno di resistere sulle barricate e capitalizzare al massimo il fatto che Cupertino è giunta dopo la band più famosa del mondo ad usare il nome Apple.