Apple cresce al di fuori degli USA

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Apple nel 1999 si è collocata al nono posto, ma con un incremento del 24,8% rispetto al 1998, tra i produttori di hardware nel mercato cosiddetto EMEA (Europe, Middle East, Africa). Un risultato importante soprattutto se si considera che la quota di mercato viene rilevata in un’area disomogenea e che mescolando Medio Oriente e Africa, dove la presenza di computer Mac è pressochè nulla. Molto probabilmente se i dati fossero riferiti alla sola Europa il risultato che indica la penetrazione al 2,6% (contro il 2,4% del 1998) potrebbe anche essere migliore. Lo dimostra il fatto che nel complesso le macchine vendute sono state in tutto 863.000 (contro le 629.000 del 1998) di cui circa 750.000 (secondo i dati presentati nel corso della relazione al bilancio fiscale di gennaio) in Europa. La classifica vede al primo posto Compaq, seguidata da Fujitsu Siemens, Dell, IBM e HP.

Secondo le previsioni di IDC le vendite dovrebbero restare molto sostenute anche nel corso del 2000, questo nonostante un inizio d’anno piuttosto fiacco. Per i 12 mesi in corso le vendite di macchine dovrebbero raggiungere i 38,8 milioni con una crescita anno su anno del 16,4%.
A spingere il mercato, ancora una volta, dovrebbe essere la crescita di Internet. I margini resteranno però bassi, perdurante il rafforzamento dei prodotti di fascia consumer e una competizione sempre più vivace. Secondo IDC la sfida per i produttori sarà  quella di creare nuovi modelli di profitto ed incrementare l’efficienza produttiva.
Tra gli altri dettagli di rilievo l’affermarsi di Windows 2000, che condurrà  ad un rinnovo del parco tecnologico, e il perdurare di vendite a livelli record dei portatili che già  nel corso del 1999 si erano affermati come uno dei prodotti dominanti del mercato.