Apple e Psystar mezzo accordo sui cloni

di |
logomacitynet696wide

Apple e Psystar hanno raggiunto un accordo parziale in cui il costruttore di Mac cloni si impegna a pagare una somma imprecisata a Cupertino inoltre di sospendere l’installazione di Mac OS X sui cloni. In cambio Apple ritira gran parte delle cause attualmente in corso contro Psystar, una riduzione consistente dei procedimenti legali che evita lo scontro diretto in tribunale.

Dopo oltre un anno e mezzo di battaglie legali, Apple e Psystar hanno siglato un accordo parziale. I dettagli della vicenda che dovrebbe, se non altro, avviare verso la conclusione l’azione legale, verranno comunicati in questi giorni ma i contorni del patto sono già  noti.

Psystar si impegna a corrispondere ad Apple un risarcimento per i danni subiti per una somma non specificata e allo stesso tempo di interrompere la commercializzazione di sistemi PC con Mac OS X pre-installato. In cambio Cupertino si è impegnata a chiudere gran parte delle cause legali fino ad oggi esistenti nei confronti di Psystar, un consistente alleggerimento del fronte legale che elimina l’obbligo di uno scontro diretto in tribunale e che lascia intravvedere una conclusione della vicenda in tempi molto più rapidi del previsto.

Una parte importante della controversi resta però ancora sospesa. Psystar, infatti, non solo ritiene di poter continuare a commercializzare sistemi PC generici (cosa su cui Apple potrebbe avere poco da controbattere) ma anche di continuare a vendere la Rebel EFI, un software che rende compatibile un PC qualunque con Mac Os X.

Il tentativo di sottrarre la Rebel EFI dalla morsa legale di Apple potrebbe essere la mossa decisiva per il tentativo di sopravvivenza di Psystar: l’obbiettivo è demandare agli utenti la responsabilità  e il compito di procurarsi ed installare Mac Os X. Che questo possa essere accettabile da parte di Apple è tutto da vedere e per nulla scontato; da parte sua Psystar ritene di tranquillizzare i clienti che vorrebbero fare il passo verso il mondo Mac usando un clone, sottolineando come questa operazione non si configura come “un uso commerciale di Mac Os X ed è da inquadrare come utilizzo per scopi interni, anche secondo gli standard articolari da Apple nelle mozioni presentate al giudice”.