Apple, guai in vista per il nome “nano”?

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Apple potrebbe avere qualche problema per il nome “nano” scelto per il nuovo iPod. Non è stata la prima ad usarlo nel campo dei player musicali ma una concorrente che non pare molto ben disposta in merito: Creative.

Guai in vista per Apple per il nome “nano” attribuito all’ultima sua creazione nel gamma iPod? La prospettiva di una querelle in tribunale sull’utilizzo del “brand” nasce dal fatto che tra i player di “nano” c’é n’era già  uno in commercio e a produrlo è Creative. La casa di Singapore produce, infatti, lo Zen Nano Plus, un player anch’esso basato su memoria flash che ha debuttato lo scorso mese di marzo.

Al momento è difficile valutare quanto alta sia la percentuale di probabilità  che l’identità  di nome si traduca in un ricorso in tribunale per indurre Apple a cambiare il nome del suo prodotto. Dal punto di vista teorico, anche se il nome “nano”, in quanto fattore di scala o fattore moltiplicativo, non può essere sottoposto a copyright, Cupertino potrebbe essere accusata di diluire l’impatto del marchio della rivale sul mercato e di confondere la clientela. Le rimostranze di Creative dovrebbero poi tenere alla prova del tribunale dove potrebbe essere valutati diversi fattori, non ultimo quello del successo sul mercato dei rispettivi prodotti, passando per quale possa essere considerato, da parte del cliente, all’atto dell’acquisto, il termine prevalente utilizzato per la scelta (Zen o iPod, invece di nano).

In ogni caso, come testimoniato di alcune opinioni raccolte su Internet, al momento Apple, nonostante sia arrivata dopo, parrebbe essere in una posizione non troppo svantaggiata. La forza di Cupertino sul mercato dei player, il fatto che “nano” sia un termine comune, i tempi richiesti da un’azione legale, il successo non travolgente dello Zen Nano Plus, sembrano tutti giocare a favore del “nano” della Mela.

Da parte sua Creative, che potrebbe presto intentare una causa ben più remunerativa e fondata su solide basi, per un dettaglio dell’interfaccia dei player usata anche da iPod, preferisce non commentare. L’ufficio delle PR di Creative, però, rende noto di essere al corrente della vicenda.