Apple, negozio anche a Manhattan?

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Apple, per la felicità  dei molti italiani che vanno a New York, aprirà  un negozio anche a Manhattan. Lo sostiene un sito dedito alle indiscrezioni che aggiunge: “Cupertino non bada a spese, 4 miliardi l’affitto annuo”

Ormai gli annunci di negozi Apple non sono più una novità . Ogni settimana, praticamente, si incrociano indiscrezioni su possibili contatti o contratti per la realizzazione di un tassello del puzzle che in tempi non precisati dovrebbe dare vita ad una grande catena di negozi Mac. Molti di questi, però, benchè collocati in punti di grande passaggio non saranno precisamente a portata di mano dei molti italiani che si recheranno negli USA che preferiscono mete turistiche più popolari. Se però il sito dedito alle indiscrezioni ThinkSecrets dovesse avere ragione Apple potrebbe attendersi visitatori italiani copiosi in almeno uno dei suoi punti vendita.Il sito dedito alle indiscrezioni, infatti, sostiene che la società  di Cupertino avrebbe deciso di aprire un negozio anche a Manhattan, una delle mete preferite dagli Italiani che si recano in America sia per turismo che per affari. Per la precisione il punto vendita sarebbe collocato a SoHo, la zona più alla moda di tutta New York.Qui, tra i negozi di Armani, Missoni, Prada e dei locali marchi “trendy” come Banana Repubblic e Old Navvy, all’incrocio tra Prince e Greene Apple avrebbe già  affittato un grande spazio recentemente ristrutturato in un antico stabile su due piani. I locali erano un tempo un ufficio postale e recentemente sono diventati anche un negozio di restauri. Il palazzo sarà  lasciato libero dalla attuale attività  il primo maggio e i responsabili della realizzazione del negozio potrebbero essere pronti ad entrare in azione anche entro pochi giorni.Apple, nell’affittare il negozio, non ha badato a spese. L’affitto mensile per i locali supera i 150.000 dollari al mese, più di 330 milioni una cifra davvero considerevole se si pensa che in un anno ci si avvicinerà  ai 4 miliardi di solo affitto cui vanno aggiunti i costi di mantenimento del locale e le tasse, oltre che le spese per il personale.Cupertino, però, pare avere scelto una strada ben precisa con la decisione di affittare i negozi. Non si tratta, infatti, di semplici punti vendita ma di locali di rappresentanza, vere e proprie vetrine più che punti vendita, su luoghi di passaggio frequentati, cartelloni pubblicitari “interattivi” da mostrare in punti alla moda. Il negozio di SoHo pare rientrare proprio in questo contesto.