Apple: nessun negozio fuori dagli USA fino al 2004

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Apple sta rivalutando la strategia dei negozi e mentre non esclude chiusure di quelli che non si dimostreranno in grado di pareggiare i conti esclude la possibilità  di punti vendita al di fuori degli USA. Almeno fino al 2004

Apple non ha intenzione di aprire alcun negozio con il suo marchio di fuori degli USA fino a quando la catena che possiede attualmente sul territorio americano non produrrà  dei profitti. A fornire l’indicazione il responsabile dei negozi Apple, Ron Johnson, in un incontro con l’analista finanziario Michael Hillmeyer di Merrill Lynch.

Secondo quanto riportato da alcune fonti Internet, al momento, Apple starebbe operando una revisione della sua politica dei negozio, continuando da una parte l’espansione ma anche valutando l’effettiva efficacia di alcuni punti vendita. Un’analisi che non esclude la possibilità  di chiudere alcuni di essi se i punti vendita in esame non dimostreranno di essere in grado di coprire i loro costi.

In questo quadro Johnson esclude la possibilità  che Apple si possa avventurare al di fuori degli USA con suoi negozi, almeno fino a quando la situazione non si sarà  consolidata e la strategia dimostrata redditizia anche dal punto di vista economico negli USA.

L’affermazione di Johnson rinvia ogni decisione, dunque, al 2004. Solo allora, infatti, secondo le previsioni interne, la strategia dei retail avrà  portato al pareggio i negozi americani.