Apple, nuovi distribuitori per un mercato che cresce

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“E’ l’incremento del mercato che ce lo chiede. Oggi la fetta di torta che possiamo offrire per la suddivisione è molto più grande di quella che avevamo a disposizione due anni fa”. Sono proclami ottimistici quelli che Jeff Hansen, Apple senior director of U.S. channel sales and distribution, fa seguire all’annuncio che la società  ha individuato in Tech Data un terzo distributore per il mercato americano. Infatti dopo Ingram Micro e Pinacor, come già  riportato da Macity alla fine della scorsa settimana, in USA anche Tech Data ha cominciato a stoccare e rifornire i negozi con prodotti Apple. “Vogliamo mantenere la giusta velocità  – ha detto ancora Hansen – dell’afflusso dei prodotti nei canali. Aggiungere un nuovo distributore è il miglior modo per poter raggiungere questo scopo”.

La decisione di aggiungere un nuovo distributore – fa presente ZDNet che ha un articolo al proposito – è inusuale e controcorrente rispetto a quanto sta accadendo nell’industria dell’informatica. Molti produttori, infatti, per abbattere i costi stanno sempre più calcando la mano sul modello di vendita diretta al pubblico. “In realtà  Apple si può permettere una mossa del genere – sostengono alcuni osservatori – perchè la sua base di installato e le vendite, al contrario di quelle di altri produttori, stanno crescendo”. “E’ esattamente la situazione opposta a quella che vivevamo due anni fa – ha detto ancora Hansen – quando a fronte di una riduzione delle vendite riducemmo anche i canali di distribuzione”
Nuovi distributori, però, non significa automaticamente più macchine vendute, ammonisce Apple. “Certamente ora saremo in grado di raggioungere un maggior numero di punti vendita – ha detto ancora Hansen – ma per ora quello che vogliamo fare è solo quello di migliorare il modello di distribuzione”.
L’accordo con Tech Data è stata anche l’occasione per fare il punto sui ciclici problemi di approvvigionamento che colpiscono Apple. Hansen al proposito ha negato che la situazione per la società  della mela sia diversa da quella di altre concorrenti “Penso che siamo al livello di altre realtà  – ha detto il manager di Apple – e come in altre situazioni abbiamo problemi occasionali”